Il jazz non passa spesso da queste parti e quando succede è perché c’è qualcuno che ha davvero qualcosa da dire. Giovanni Rago, in questo senso, vince facile. E il suo “Locus” è degno frutto di una penna brillante, dai colori accesi, dal piglio vivo e avvolgente.
“Locus” (Headache Production) è sulla carta un album d’esordio, ma nei fatti è il resoconto di un percorso di vita che parte da molto lontano e raccoglie a piene mani mondi e suggestioni che solo un viaggiatore attento può cogliere. Giovanni tramuta il suo pellegrinaggio in 8 tracce robuste e mature, condividendo la strada con Mario Guarini (basso elettrico) e Lucrezio De Seta (batteria) e con la partecipazione di Elisabetta Serio (pianoforte).
Il locus di Rago d’altronde è declinabile nelle contaminazioni del suo disco. Non un jazz classico, quindi, bensì un bel paniere di spunti rock, pop, blues. Legati dalle sollecitazioni che gli stessi titoli dei brani suggeriscono: il “world tour” del musicista piemontese salta da “Naples” a “Prague” ad “Adelaide“, passando per “Bricklane” e “Barrio Alto” e toccando anche Parigi, il Kilimanjaro, Montserrat.
Una dichiarazione di intenti cristallina che Giovanni mette sul pentagramma con ispirazione e delicatezza, sfruttando quella che è forse la radice più intensa del jazz: quella commistione di eleganza e dannazione che affascina e spaventa. E Rago, classe ’87, ha ben chiara in testa la lezione.
Banalmente posso dirvi che un disco vagabondo come questo potete ascoltarlo in viaggio. Fate una cosa, però: sedetevi, non vi muovete. Non uscite di casa. “Locus“, sotto sotto, ha il sapore della colonna sonora più che del disco jazz. E come diceva Richard Bach, se vi convincete che “nessun luogo è lontano” avrete ben poche difficoltà a farvi un giro in terre remotissime insieme a Rago e al suo trio. Nel kit base da viaggio avete già qualità, poesia e talento. La band vi regala anche un biglietto aperto a costo zero. Direi che è un affare.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

Giovanni Rago Trio – Locus
Etichetta: Headache Production
Anno: 2017
Genere: Jazz
Tracklist:
1) Bricklane
2) Barrio Alto
3) Naples
4) Remembering Paris
5) Prague
6) Adelaide
7) Kilimanjaro Lullaby
8) Montserrat
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