Arte

Matteo Negri presenta “Navigator Roma” a Villa Borghese

Una delle caratteristiche del mio lavoro è che gli oggetti interagiscono con lo spazio dove vengono inseriti generando delle immagini ‘visive’, prima di tutto. E poi anche ‘nuove’ perché vengono ri-fotografate e quindi generano una doppia immagine“. Matteo Negri è l’autore di “Navigator Roma“, il progetto esposto presso il Museo Carlo Bilotti nel cuore di Villa Borghese, ovvero il parco che ha ospitato la performance di Matteo a partire dal gennaio 2017.

Navigator Roma” vede al centro dell’installazione una grande trottola di 98,4 centimetri, formata da due coni simmetrici uniti alla base e caratterizzata da una superficie a specchio. “Di fatto, qui, c’è tutto il peso del tempo davanti alla visione che genera la scultura. La performance di 6 mesi all’interno di Villa Borghese ha prodotto 400 scatti di cui 61 sono diventati l’opera mastro, ovvero un porta-cartoline che rappresenta anche un gioco legato all’idea di potersi ‘riprendere’ delle immagini in un momento in cui nella nostra società tutto diventa veloce“.

L’idea di questa forma così particolare nasce appunto da “Navigator“, il film del 1986 in cui il bambino protagonista aiuta gli alieni a scoprire quali sono le cose migliori della nostra Terra. Negri ha quindi lavorato sull’idea di vedere in movimento un oggetto quasi alieno all’interno di una situazione assolutamente naturale, ridonando quella sorta di splendore al parco attraverso le immagini scattate.

Una cosa divertente” conclude l’artista “è che a Roma ci saranno 25-30 cartoline al massimo e sono sempre le stesse! Allora le cartoline, che ormai non si usano più, rimangono però come dei punti di memoria. Siccome la scultura ha a che fare con la memoria del tempo e dello spazio, nel mio caso c’è la potenzialità di creare mille nuove immagini che poi sono la nuova memoria storica“.

Matteo-Negri-2018-Navigator-Roma-IMG_8658Matteo-Negri-2018-Navigator-Roma-IMG_8659Matteo-Negri-2018-Navigator-Roma-IMG_8660Navigator Roma” comprende il grande porta-cartoline con tutte le foto messe in ordine, tre fotografie in cui viene ritratta la trottola assieme a una statua e infine l’oggetto stesso, appeso al centro della sala. La statua nelle foto è la stessa inquadrata da tre punti di vista diversi che “ri-guarda” in continuazione l’oggetto, come se ci fosse un nuovo dialogo tra passato e presente.

L’esposizione, curata da Laura Cherubini, rimarrà aperta fino al 10 giugno nel Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese in Viale Fiorello La Guardia 6. Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. L’ingresso è libero.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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