Teatro

#Recensione: “Una storia assurda” al Teatro Ar.Ma

Insolito, profondo, ricercato, semplice, unico: questi sono gli aggettivi che risuonano nella mente subito dopo essere usciti dalla sala del Teatro Ar.Ma che ha fatto da cornice ad “Una storia assurda“, rappresentato dal 2 al 4 febbraio in Via Ruggero di Lauria 22.

No, non è un gioco di parole. “Una storia assurda” è il titolo dello spettacolo che vede come regista e attore Luca Avallone e un testo scritto e interpretato sul palco anche da Alessandro Martorelli. E per un trio perfettamente amalgamato ed in sintonia, si aggiunge un altro super protagonista come Simone Ruggiero.

una-storia-assurda-arma-teatro-loc-ar-maLa storia sembra riguardare una giornata come tante altre, con faccende da sbrigare e bollette da pagare, in uno degli scenari più comuni e forse più odiati dalle persone, la posta. Mentre si attende il proprio turno in fila tra una chiacchiera banale, il lavoro che non c’è e lo Stato che non funziona, accade qualcosa di inaspettato. Probabilmente, sarà  accaduto a più di una persona di riuscire a sfogarsi liberamente con uno sconosciuto mentre il tempo scorre e l’attesa annoia.

Un orologio sulla parete indica le 11.40 circa, intorno c’è qualche sedia. Tutto selezionato nei minimi dettagli. È così che i due protagonisti interpretati da Ruggiero e Avallone danno inizio ad un dialogo apparentemente tra sconosciuti.

una-storia-assurda-arma-teatro-lucsimDue personalità opposte e contrastanti, due uomini diversi accomunati però da una fragilità umana che li rende teneri e sensibili, fino al prossimo colpo di scena dove con una pistola puntata alla testa danno vita a una rapina.

Carico di dramma ma anche di sarcasmo, “Una storia assurda” rappresenta un continuo spostamento dalla commedia al giallo. Ecco perché nei 60 minuti che racchiudono la storia, nonostante quei momenti che toccano l’animo umano nel suo più totale dolore, c’è sempre lo spiraglio della risata. Per tale motivo il dualismo diventa la caratteristica necessaria della rappresentazione, non come opposizione di due forze contrarie ma come le parti essenziali di una stessa medaglia.

una-storia-assurda-arma-teatro-simlucaleDa questo momento, comincia un susseguirsi di eventi e vicissitudini che s’intervallano tra risate e suspense perché i contrasti si accentuano e la situazione sembra sfuggire di mano, ma niente è mai dato per scontato e il fiato sospeso è prerogativa da non dimenticare: quando si pensa che è tutto finito, la soluzione ancora non è arrivata.

Cosa succederà adesso? Ci troviamo davanti uno straordinario Luca Avallone in un commovente monologo in cui racconta la rabbia e la sofferenza di chi si sente perso e abbandonato da chi ama, trasformando tale amore in odio perché forse è l’unico modo per salvarsi da quel dolore.

una-storia-assurda-arma-teatro-simlucale1Ancora, qui si interseca l’ironia e l’umorismo di Simone Ruggiero nel ruolo del poeta che con qualche citazione di Ungaretti e la sua capacità di riavvolgere il nastro, sposta l’attenzione dal sentimento di fallimento all’Ispettore Cunningham, passando per Lupin e Pulp Fiction. Anche perché un ladro che perde il sacchetto per poter raccogliere i soldi, diciamo la verità, ci è anche molto simpatico.

All’interno di “Una storia assurda” troviamo quindi il teatro nel teatro, lo spettacolo nello spettacolo, la dolcezza nell’ironia, la comicità nel dramma e il thriller in una giornata qualunque, quasi banale. E a tal proposito invitiamo a vedere questo testo coinvolgente perché ne vale la pena e perché forse da questo momento, stare in fila alla posta non sarà poi così noioso!

The Parallel Vision ⚭ _ Valentina Cittarelli)

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