Teatro

A cosa aspira un genio? Cederna in “Mozart, il sogno di un clown”

Che cos’è un sogno? lo usiamo spesso per definire un obiettivo da realizzare, una speranza, un ricordo oppure un’emozione. Giuseppe Cederna nel suo “Mozart, il sogno di un clown” ha delicatamente sfogliato ed esplorato ciascuna di queste dimensioni attraverso una pièce in perfetto equilibrio fra storia, mito e arte vissuta.

Il prologo che apre lo spettacolo, diretto da Ruggero Cara e Elisabeth Boeke, è esso stesso un piccolo capolavoro di drammaturgia nel quale Cederna esibisce, senza mettersi in mostra, la sua peculiare intensità interpretativa che lo rende così tanto amato e seguito dal pubblico.

mozartIn poche battute e fra ricordi che si mescolano alle attese per le gesta del giovane Mozart, egli ripercorre una fra le tappe più significative per la sua carriera, quando circa 30 anni fa venne scelto da Umberto Orsini per interpretare “Amadeus” nell’omonimo testo di Peter Schaffer, da cui fu tratto il film di Milos Forman.

Mozart, il sogno di un clown” è un monologo così deciso da rendere impercettibili i contorni dello spazio e del tempo. Siamo in un piazza, per la precisione Piazza Navona, e poi siamo su di una carrozza in giro per l’Europa. Siamo negli anni ’90 e poi fra gli sfarzi di corte del 1700. Ma sempre, di fronte a noi, che sia Mozart a far parlare Cederna o che sia Giuseppe Cederna a prestare la propria voce a Mozart, sempre dicevamo, ci troveremo in compagnia dell’essenza dell’arte.

“L’opera è più vera di qualsiasi commedia”

Quello dell’attore romano è un omaggio al grande compositore ma è anche occasione per comunicare al pubblico l’amore per quel cerchio magico capace di creare il teatro senza un teatro vero.

Le musiche di Wolfagang Amadeus Mozart sono affidate al pianoforte del M° Sandro D’Onofrio che, in sintonia perfetta con i movimenti di Giuseppe, creano una scenografia musicale in grado di esaltare quella teatrale, essenziale eppur complessa.

mozart-il-sogno-di-un-clown-2Elemento al quale è necessario prestare particolare attenzione è lo specchio presente sul palco, scrigno che cattura e rimanda immagini talvolta distorte dalle emozioni inespresse. Cosa ne sappiamo noi delle emozioni provate da una bambino considerato un genio? Cosa ne sappiamo davvero delle emozioni di un’artista che fa della piazza la sua prima casa?

Mi vedete?”, sollecita più volte il pubblico con questo interrogativo Giuseppe Amadeus Cederna. “Esplorate le emozioni, non fermatevi alle cose note” sembra essere il suggerimento offerto dalla domanda stessa. La commozione del protagonista al termine dello spettacolo e il lunghissimo applauso del pubblico per un monologo complesso, che riesce a far sorridere e riflettere, sono motivi validi per non perdere questo momento teatrale di rara bellezza.

mozart-il-sogno-di-un-clown-1Le nostre strade sono lastricate di sogni che vanno (in)seguiti. Iniziamo con il seguire le note delle nostre emozioni ispirati dal sogno di un clown a teatro. “Mozart” sarà in scena fino al 21 gennaio al Teatro India (Lungotevere Vittorio Gassman 1) alle 20, domenica alle 17.

The Parallel Vision ⚭ _ Raffaella Ceres)

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