Arte

Grottesche, ridicole e bizzarre: le teste di Arcimboldo a Palazzo Barberini

Con “Arcimboldo” le Gallerie Nazionali Barberini Corsini inaugurano il programma di eventi e mostre previste a Palazzo Barberini e l’esordio non avrebbe potuto essere più prestigioso e atteso, con Roma tappezzata ovunque di manifesti che parlano dell’esposizione allestita in Via delle Quattro Fontane 13 fino all’11 febbraio 2018.

Arcimboldo“, a cura di Sylvia Ferino-Pagden, comprende un centinaio di opere di cui circa 20 capolavori autografi, disegni e dipinti di Giuseppe Arcimboldi, seguace di Leonardo da Vinci e famoso soprattutto per le “teste composte” e le “teste reversibili”, che inevitabilmente costringono l’osservatore a studiarle con estrema attenzione.

Caricature e allegorie emergono infatti in tutta la loro potenza solo dopo essersi avvicinati all’opera e averne scoperto ogni dettaglio. È qui che si riesce a notare l’eccezionale accuratezza di ogni singolo elemento, che siano fiori, pesci, uccelli, frutti.

Il metodo compositivo di Arcimboldo è una tecnica utilizzata in luoghi ed epoche diverse. Nel ‘500, il periodo storico in cui visse l’artista milanese, la sostituzione dei tratti del volto con altri oggetti era una strategia usata ad esempio nella poesia antica, molto popolare al tempo del maestro.

Le sue teste esprimono tanti significati e punti di vista differenti proprio perché, secondo Barthes, Arcimboldo ingaggia di volta in volta una sfida con lo spettatore mettendolo alla prova, ponendolo davanti a una lunga serie di giochi e indovinelli visivi e mentali, dove emergono sempre nuovi dettagli in grado di cambiare radicalmente il pensiero e, in fondo, anche il nostro modo di percepire l’arte.

Sei le sezioni in cui si sviluppa la mostra. Dopo la sala introduttiva con l'”Autoritratto cartaceo” del pittore lombardo si arriva a “L’ambiente milanese” (con opere religiose di artisti suoi contemporanei e non) e “A corte tra Vienna e Praga“, dove potete ammirare personificazioni delle stagioni (“Primavera“, “Estate“, “Autunno” e “Inverno“) accanto a “Elementi: Acqua, Aria, Fuoco, Terra“, mai vista nelle esposizioni degli ultimi 20 anni.

Passando per la sezione sugli “Studi naturalistici e Wunderkammer” si arriva alle “Teste reversibili” con le nature morte che, ruotando di 180 gradi, assumono una forma diversa come “L’Ortolano” e “Il Cuoco“. La bellissima quinta sezione, “Il bel composto“, contiene opere distinte da paradossi iconici che se a un primo sguardo appaiono normali, in realtà rivelano poi un geniale gioco di incastri di forme diverse.

Infine, le “Pitture ridicole” con le caricature e il tema dell’ironia, tanto caro ad Arcimboldo, messo su tela con opere come “Il Giurista” e “Il Bibliotecario“. Completano la mostra il meraviglioso arazzo di Como, le vetrate del Duomo di Milano, gli acquerelli realizzati per le feste di corte, oggetti (zanne, coralli, coppe) provenienti dalle Wunderkammern imperiali e una serie di disegni di erbari, frutta, animali.

Arcimboldo” sarà aperta dalle 9 alle 19 dal martedì alla domenica. Il costo del biglietto è di 15 Euro, ridotto 13 Euro (audioguida inclusa). Maggiori dettagli potete trovarli sul sito www.arcimboldoroma.it.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

Annunci

1 risposta »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...