Arte

Claude Monet, il padre dell’Impressionismo al Vittoriano

57 capolavori imperdibili di Claude Monet saranno in mostra da domani presso il Complesso del Vittoriano in un’esposizione di rara bellezza e intensità che vi accompagnerà fino all’11 febbraio 2018. Opere incredibili del padre dell’Impressionismo provenienti dal Musée Marmottan Monet, ovvero il museo di Parigi che raccoglie la più cospicua collezione di tele del maestro francese.

Monet“, allestita presso l’Ala Brasini del Vittoriano, “non è una mostra come le altre” racconta Marianne Mathieu, curatrice dell’evento. “Per due motivi. Innanzitutto perché le opere esposte provengono direttamente dal Marmottan. E poi perché sono oltre la metà dell’intera collezione del museo, capolavori che ci mostrano una parte dell’intimità di Monet e raccontano di come l’artista non abbia mai smesso di evolversi“.

Il percorso si articola in 6 sezioni. Da “una famiglia – un museo” alle famose “Caricature“, fino a “Monet, cacciatore di motivi“, “Ninfee“, “I ponti giapponesi e i salici piangenti” e infine “I pannelli monumentali“. La mostra “ripercorre tutto il percorso artistico di Monet” sottolinea Iole Siena, Presidente del Gruppo Arthemisia che ha prodotto e organizzato l’appuntamento. “Ci sono le opere che il maestro non ha voluto vendere e sono quelle che lui aveva più a cuore“.

Tra le tante, infatti, al Vittoriano troverete “Il treno nella neve” (1875), “Vétheuil nella nebbia” (1879), “Il castello di Dolceacqua” (1884), “Ponte di Charing Cross” (1899-1901), la serie delle bellissime ninfee, il meraviglioso “Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi” (1905), le opere raffiguranti i salici piangenti e i glicini e i ritratti dei bambini con cui si apre la mostra.

Molti dei quadri di Monet furono criticati perché non vennero compresi“, prosegue la Mathieu “e fu per questo, probabilmente, che non volle presentare le sue opere a pubblico e critica: era convinto che giornalisti e critici d’arte non lo capissero. E quindi lui preferì semplicemente dipingere, dipingere, dipingere“.

Eppure Monet è stato un artista che ha avuto un’evoluzione enorme, non comune alla maggior parte dei suoi colleghi. Dai primi quadri da cavalletto in cui raffigurava paesaggi di città e scenari naturali, intorno al 1883 fu capace di rinnovare completamente la sua pittura, non ponendo più i fiori al centro della scena ma scegliendo come temi principali quelli della luce e dello spazio.

Inoltre, al Vittoriano avrete modo di assistere a un esperimento portato avanti da Sky Arte in collaborazione con Factum Arte, ovvero la “ri-materializzazione” di un’opera di Monet andata perduta nel 1958 durante l’incendio che colpì il Moma di New York. Sky Arte HD ha riportato alla luce uno dei capolavori distrutti nel rogo, “Water Lilies” (1914-26), esposto per la prima volta al pubblico.

Come vi dicevo a giugno, chi ha pre-acquistato entro il 31 luglio 2017 il biglietto su TicketOne per visitare la mostra dal 19 al 31 ottobre 2017, potrà usufruire di una tariffa speciale (12 Euro). Altrimenti il costo del biglietto intero è di 15 Euro (ridotto 13 Euro). “Monet” è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.30, venerdì e sabato 9.30 – 22, domenica 9.30 – 20.30.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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