Arte

“I labirinti del cuore” di Giorgione in mostra a Roma

Parallel Vision è in prima fila per l’inaugurazione della retrospettiva I labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma“, aperta dal 23 giugno sotto il patrocinio del Polo Museale del Lazio nella cornice di Palazzo Venezia, scrigno dell’opera “Doppio ritratto” (1502) di Giorgione.

Proprio da questa tela suggestiva inizia il percorso espositivo de “I labirinti del cuore“, che si conclude entro le mura di Castel Sant’Angelo con un insieme di opere di Tiziano, Tintoretto, Ludovico Carracci, Barocci, Bronzino. In mostra fino al 17 settembre un’indagine sul Rinascimento che ha come “capo d’accusa” il senso del mistero di Giorgione come parametro emotivo delle pulsioni umane.

Questo è il focus del curatore Enrico Maria Dal Pozzolo che si circonda di un nutrito parterre di studiosi quali Lina Bolzoni, Miguel Falomir, Silvia Gazzola, Augusto Gentili e Ottavia Niccoli, offrendo ai visitatori un itinerario poliedrico che inserisce l’opera di Giorgione in un dialogo con le altre opere di contemporanei e posteriori, qualificandone la sua particolarità e innovatività.

Un progetto espositivo ambizioso che indica Giorgione (Castelfranco Veneto, 1477 – Venezia, 1510) quale uno dei maggiori esponenti della scuola veneta che influenzerà artisti del calibro di Sebastiano del Piombo e Tiziano. Il suo linguaggio nuovo e progressista chiude con certi schemi consolidati per varcare la soglia di un “manierismo moderno”, dove il colore si addensa e si infittisce, le pennellate si ammorbidiscono e il senso del pudore lascia il posto alla sensualità.

A tal riguardo il curatore dell’evento Dal Pozzolo, durante il suo giro inaugurativo, illustra come il quadro di punta dell’esposizione “Doppio ritratto” sia pieno di riferimenti alla poetica di Petrarca e Dante, dove il sentimento giunge alla sua più alta espressione, come il “trasumanar” del Sommo Poeta.

Questo è il filo conduttore della mostra che, a partire dal discorso introduttivo di Edith Gabrielli, direttrice del Polo Museale del Lazio, si dirama dalla Loggia delle Benedizioni agli appartamenti del Cardinale Balbo sottolineando la stretta relazione che vigeva tra Roma e Venezia nel Rinascimento e, come afferma Dal Pozzolo, “la stretta circolazione di idee tra esse era costante”. Alla fine del percorso espositivo viene eseguita una performance che unisce la musica alle pennellate “multimediali” delle opere in mostra.

Parallel vi consiglia “I labirinti del cuore” perché è un viaggio attraverso il sentimento in tutte le sue sfumature con la visione emotiva di Giorgione e di altri esponenti del Rinascimento, suscitando nello spettatore un po’ di quel “senso della meraviglia” bypassato dall’epoca odierna.

The Parallel Vision  _ Costanza Marana)

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