Fino al 5 febbraio 2017 la Galleria Nazionale della Marche apre le porte a grandi e piccini per un viaggio a ritroso nel tempo con la mostra “Giochiamo! Giochi e giocattoli dal Rinascimento al Barocco“.
Organizzata dalla Galleria Nazionale di Urbino con la prestigiosa collaborazione del Kunsthistorisches Museum e curata da Valentina Catalucci, la mostra racconta i due importanti periodi storici del Rinascimento e del Barocco attraverso un percorso inconsueto e originale di giochi, giocattoli e passatempi che si diffusero dal ‘400 al ‘600 in tutta Europa.
Alessandro Vitali Ritratto di Federico Ubaldo della Rovere bambino, 1607 Olio su tela, 96×67 cm Lucca, Museo Nazionale di Palazzo Mansi ©
Artigianato locale, Germania (Tirolo?) Domino, XVIII/XIX secolo Osso, vernice nera e rossa, Tessere: 2×1 cm ca; Contenitore: H 12 cm, Ø 4,5 cm Tiroler Volkskunstmuseum ©
Artigianato locale Scacchiera, XVI secolo (?) Marmo, 2×38,7×38,7 cm Castello di Ambras, Innsbruck ©
Artigianato locale 14 pezzi di scacchi neri e 12 bianchi, II metà del XVI secolo Avorio, corno, corallo, H 2,9-4,5 cm Castello di Ambras, Innsbruck ©
Artigianato locale, Germania meridionale Scacchiera con 54 pezzi, 2a metà XVI secolo Scatola: legno, colori a olio, vernice dorata e argentata, 46x46x4 cm; Figure: legno, colori a olio, vernice dorata e argentata, H 5,6-6 cm Castello di Ambras, Innsbruck ©
L’esposizione, realizzata da Arthemisia Group, comprende carte da gioco, scacchiere, libri, giocattoli, dipinti ed incisioni provenienti da prestigiose collezioni austriache, tedesche e italiane.
Insieme a rappresentazioni di scene di gioco come il quadro con la partita a scacchi di Giulio Campi di Palazzo Madama a Torino, alcune opere molto rare trasportano il visitatore in un mondo “ludico” che fin dall’inizio sorprende per la sua preziosità.
Artigianato locale, Germania Doppia borsa con tavoliere da gioco, II metà XVI secolo Pelle, legno, pergamena, fili di seta, ferro, L (aperta) 58 cm, H 18,8 cm; Tavoliere: 19,3x 9cm Vienna, Kunsthistorisches Museum, Kunstkammer ©
Artigianato locale, Germania Trottola, XVI secolo Avorio, ferro, H 4 cm Castello di Ambras, Innsbruck ©
Bambini che giocano, XVII secolo Pittura a grisaille, tela, H 70 cm, L 98 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie ©
Artigianato locale, Tirolo Carte da gioco con raffigurazione di scimmie, 1580 ca. Tinte opache, acquarello su carta, montato su cartoncino, 515 x 415 mm Vienna, Kunsthistorisches Museum, Kunstkammer ©
Artigianato locale, Cholmogory (Russia) Set di pezzi di scacchi: pedone, alfiere, cavallo, torre, re e donna, II metà del XVII- inizio XVIII secolo Avorio, in parte dipinto di rosso, 4,5×12 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum, Kunstkammer ©
Sono per esempio di grande impatto la scacchiera cinquecentesca con figure di scacchi tuffate nell’oro e nell’argento dello Schloss Ambras di Innsbruck, oppure la scatolina intarsiata in avorio contenente giocattoli in miniatura e conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna (Kunstkammer), solo per menzionare alcune delle opere più interessanti.
Fin dall’antichità i bambini avevano a disposizione numerose opportunità di gioco legate alla vita all’aperto e all’utilizzo di materiali facilmente reperibili in natura. Nel Rinascimento si afferma la convinzione che il gioco non sia soltanto svago ma un impegno serio, con traguardi da raggiungere e uno strumento educativo che permetta al bambino di diventare grande.
Artigianato locale, Austria (Vienna?) Scatolina con giochi in miniatura, III quarto del XVII secolo Avorio, in parte dipinto, scatolina: H 3,7 cm, Ø 5,3 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum, Kunstkammer ©
Pittore romano del XVIII secolo Ritratto di quattro bambini della famiglia di Carpegna Gabrielli, III quarto del XVIII secolo Olio su tela, 167×217 cm. Collezione privata ©
Artigianato locale, Boemia meridionale Bottiglia quadrangolare con rappresentazioni dei mesi estivi e putto con bolle di sapone (Helmbachhütte), 1700 ca. Vetro decolorato, inciso; tappo in rame (con tracce di argentatura) con medaglione smaltato policromo, H 19,5 cm, diam. 9 cm Castello di Ambras, Innsbruck, Collezione di vetri Strasser ©
Artigianato locale, Italia Bracciali ed elmo per il gioco del pallone col bracciale, XVII–XVIII secolo Legno, cerchi in ferro, chiodi in ferro Collezione privata ©
La mostra “Giochiamo! Giochi e giocattoli dal Rinascimento al Barocco” racconta attraverso le opere esposte come da sempre per i bambini esista un confine sottile tra realtà e fantasia e come giocando ci si alleni a diventar grandi.
Il costo del biglietto è di 6,50 Euro, ridotto 4,50 Euro. La mostra è aperta dalle 8.30 alle 19.15 da martedì a domenica, mentre il lunedì sarà aperta dalle 8.30 alle 14. Ulteriori dettagli sull’evento sono disponibili collegandosi al sito www.gallerianazionalemarche.it.
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