Cultura Evento Letteratura

La letteratura scende in strada a sostegno di Baobab Experience

Come vi avevo anticipato qualche giorno fa, ieri pomeriggio l’Associazione I Piccoli Maestri ha presieduto l’appuntamento del centro di accoglienza Baobab di Roma in segno di solidarietà nei confronti dei migranti ospiti della struttura e dei ragazzi del Baobab Experience.

Al di là dell’appuntamento in sé, personalmente sono rimasto profondamente colpito dalle condizioni in cui queste persone si trovano a stare. Perché un conto è parlarvi di una realtà dalla scrivania, un altro è passarci, fisicamente, attraverso.

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© Baobab Experience (https://www.facebook.com/BaobabExperience)

Ieri pomeriggio ero lì a seguire l’evento assieme a tantissime altre persone, che per fortuna sono intervenute dando ognuna il proprio contributo a chi quel centro lo vive quotidianamente. E, sarà banale dirlo, ma nel 2016 è letteralmente sconcertante pensare di vivere una vita in quello stato.

Bagni chimici maleodoranti messi in strada, persone costrette a condividere tende da campeggio, ragazzi e ragazze in fila per ricevere qualcosa da mangiare, tante donne e bambini, tanti adolescenti. Tutti compressi in Via Cupa, vicino alla stazione Tiburtina, dove i volontari del Baobab Experience si fanno in quattro per cercare di non far mancare niente a nessuno.

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© Baobab Experience (https://www.facebook.com/BaobabExperience)

La situazione è ben oltre l’emergenza. Anzi, ben oltre la decenza, il minimo indispensabile per conservare dignità. L’evento letterario di ieri voleva essere un appello? Ecco, allora lancio anche io il mio appello personale: è assolutamente necessario che “Via Cupa”, come concetto, sparisca, e che il Comune di Roma si impegni, prima e si sforzi, poi, a trovare soluzioni concrete e convincenti per i migranti accolti al Baobab.

Lo scorso 9 luglio una delegazione di Baobab Experience e di MEDU, i Medici per i Diritti Umani, ha incontrato Laura Baldassarre, il nuovo assessore alle politiche sociali del Comune, avanzando TRE SPECIFICHE RICHIESTE (le trovate qui sotto) per fare in modo che il “caso Baobab” non sia più tale, una volta e per sempre. Continuerò a seguire la vicenda e vi terrò aggiornati.

Di seguito vi lascio una gallery del reading di ieri pomeriggio fatto in strada, su Via Tiburtina, di fronte al centro di accoglienza. Nella speranza che eventi del genere non debbano servire a denunciare una situazione di disagio, ma solo a celebrare la bellezza.





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