Un festival dall’atmosfera festosa, coinvolgente, popolare e – con l’ingresso gratuito – aperto a tutti. Questo è, da sempre, lo spirito del Festival Tolfa Jazz, con la direzione artistica di Marcello Rosa, che quest’anno festeggia la settima edizione dal 22 al 24 luglio nella suggestiva città di Tolfa (Rm), divenuta ormai un conclamato crocevia di artisti, musica, grandi fermenti culturali.
Primo e unico festival italiano che celebra la cultura della città di New Orleans, come già vi dicevo qualche tempo fa, dopo il grande successo degli scorsi anni l’Associazione Etra, organizzatrice del festival, annuncia il tema 2016 “Now!Orleans“, il cui punto esclamativo imprime forza al concetto del “Now” al posto della parola “New”: la dedica non è rivolta al passato musicale della capitale della Louisiana, bensì alla continuità del suo spirito, quanto di più moderno e attuale.
Per chi non lo sapesse, Marcello Rosa è trombonista, compositore, arrangiatore, scrittore di testi, ideatore e conduttore di programmi radiotelevisivi. Lunghissima la sua carriera (ha debuttato nel 1954) e densa di avvenimenti positivi. Ha fatto parte, tra le altre, della Roman New Orleans Jazz Band e della “Seconda Roman“. Ha suonato con Trummy Young, Peanuts Hucko, Earl Hines, Albert Nicholas, Bill Coleman, Milton Jackson, Lionel Hampton, Slide Hampton e molti altri.
Ho scambiato quattro chiacchiere con Marcello che, in poche e incisive parole, mi ha raccontato le sue emozioni e il suo punto di vista sulla storica manifestazione jazzistica da lui diretta e gestita.
Marcello, sette anni di Tolfa Jazz. Come sta il tuo festival?
Cresce a vista d’occhio. Sano.
Quali sono le novità di quest’anno?
La novità del nostro festival sta tutta nello slogan che lo contraddistingue: “Now!Orleans“, futuro è tradizione, tradizione è futuro.

Mi spieghi perché la scelta di legare l’evento a New Orleans? Da dove nasce l’amore per la culla della cultura creola?
Un doveroso omaggio alla città che ha cambiato la musica nel mondo.
Chi verrà quest’anno a Tolfa?
Il programma, come sempre, sarà vario e articolato, tale da soddisfare ampiamente le diverse esigenze del pubblico.
Tante realtà culturali romane e in generale del Lazio hanno avuto diverse difficoltà, quest’anno, nell’organizzazione di festival e manifestazioni, soprattutto a livello economico. Tolfa Jazz come se l’è cavata?
Non abbiamo mai avuto contributo pubblici; andiamo avanti con la passione e il rigore che ci contraddistingue.

Stai seguendo le nuove leve del jazz italiano? Che idea hai, a proposito?
Aggiornarsi è fondamentale. il jazz vive di questo.
Sono stati tantissimi i grandi musicisti che hanno calcato il palco del Tolfa Jazz. Uno che hai particolarmente a cuore?
Un duo che la scorsa edizione ha letteralmente affascinato il pubblico: Harold Bradley e Totò Torquati.
Fatti un augurio per l’edizione che sta per cominciare.
Esserci.
Sito Ufficiale Tolfa Jazz
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