Pubblicato all’inizio del 2016, “Ridere Rende Liberi. Comici nei Campi Nazisti” è il libro di Antonella Ottai edito da Quodlibet che nasce da una ricerca condotta sulle sorti di alcuni comici ai quali si deve, negli anni ’30, la grandezza leggendaria del cabaret e dello spettacolo leggero mitteleuropeo, in particolare di quello berlinese.

In gran parte ebrei, la sorte di questi artisti è segnata inesorabilmente dall’avvento di Hitler al potere. Espulsi dai set e dai palcoscenici sui quali avevano primeggiato, le loro performance si replicano in situazioni sempre più dure: i ghetti, la deportazione, lo sterminio. Il loro personale percorso diventa l’occasione per interrogarsi sui poteri e sulla forza d’urto del riso, per riflettere sul senso del comico nel cuore del dolore quando, a complicarne le dinamiche, interviene la relazione che sussiste fra il carnefice e la vittima e sono gli aguzzini a contendere ai perseguitati “l’ultima risata”.

Antonella Ottai insegna presso il Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo dell’Università “Sapienza” di Roma. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sullo spettacolo, italiano e internazionale, degli anni ’30. Fra le altre, con Bulzoni ha pubblicato “Come a concerto. Il Teatro Umoristico nelle scene degli Trenta” (2002), dedicato al teatro di Eduardo De Filippo e “Eastern. La commedia ungherese nello spettacolo fra le due guerre” (2010), dedicato ai viaggi della commedia brillante fra Budapest, Roma e Hollywood. Per Sellerio ha pubblicato un libro di racconti autobiografici, “Il croccante e i pinoli“ (2009).

Antonella Ottai, “Ridere Rende Liberi. Comici nei Campi Nazisti”
Edizioni: Quodlibet
Pagine: 240
Euro: 18,00 (prezzo online: Euro 15,30. E-book: Euro 11,70)
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