“Campo dei Fiori” (Einaudi) è il libro che Massimo Bucciantini presenterà domani alle 17 presso l’Aula Magna “Adalberto Libera“, in Via G.B. Marzi 10 (zona Testaccio).
L’evento, introdotto dal giornalista Paolo Brogi, sarà l’occasione per parlare di un “monumento maledetto”, ovvero la famosa statua di Giordano Bruno che si trova al centro della piazza di Campo de’ Fiori a Roma, conosciuta anche come “Campo Maledetto”, inaugurata la mattina del 9 giugno 1889 e opera dello scultore Ettore Ferrari.

Nelle intenzioni dei cattolici più intransigenti, la piazza sarebbe rimasta maledetta fino al giorno in cui al posto del “monumento infame” non sarebbe sorta una cappella di espiazione al Cuore Santissimo di Gesù. Questo libro è il racconto drammatico di un conflitto durato la bellezza di tredici anni, tanti infatti ne occorsero per erigere quella statua.

Ma “Campo dei Fiori” è anche una biografia, quella della statua, appunto. Un libro sull’Italia, sulle tante debolezze del fronte laico e sulla ostinata chiusura a ogni idea di modernità presente nella Chiesa cattolica di allora. È l’avvincente ricostruzione di una lotta politica che ebbe numerosi protagonisti: il movimento studentesco romano, Francesco Crispi e la massoneria, Ettore Ferrari e Giovanni Bovio, papa Leone XIII e i gesuiti della Civiltà Cattolica, Francesco De Sanctis, Antonio Labriola, Giuseppe Garibaldi. Sono trascorsi 125 anni dall’inaugurazione della statua e oltre quattro secoli da quando, all’alba del 17 febbraio 1600, a dorso di mulo, Giordano Bruno venne trasportato in quella piazza, e lì legato a un palo e bruciato vivo.
Scopri di più da The Parallel Vision
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


