Come si può resistere ai continui attacchi alla memoria e all’intelligenza? La tempesta è un trucco, c’è un’azione più profonda e decisiva che chiede solo di essere agita. Dopo 400 anni dalla partenza di Prospero, sull’isola ci sono solo Ariele e Calibano. Uno vive sempre nell’aria e immagina tutte le sue avventure. L’altro, attaccato alla terra, oscuro e istintivo, umano e carnale, prova dolore, rabbia, ha sempre fame. Tra Ariele e Calibano c’è un abisso incolmabile.

Su questa linea si sviluppa “Ariele e Calibano“, ovvero “La Tempesta” di William Shakespeare rivisitata in favola in scena all’HulaHoop di Roma, stasera a partire dalle 21. L’evento, che si tiene in Via L.F. De Magistris 91/93, è una rilettura in chiave contemporanea di due delle figure cardine del testo del Bardo, un tentativo di ribaltare i ruoli, di riconoscere a Prospero i suoi errori e ad Ariele e Calibano le loro ragioni.

La drammaturgia e la regia portano la firma di Franca Battaglia, nome dietro al quale si nasconde in realtà Ilaria Migliaccio quando firma i suoi progetti da attrice, regista e drammaturga e da anni come formatrice teatrale per bambini, ragazzi e adulti. Lo spettacolo può contare anche su Monica Bandella, mentre la realizzazione delle scene è di Juan Pablo Etcheverry.

L’ingresso ad “Ariele e Calibano” è gratuito, previa sottoscrizione della tessera al costo di 3 Euro. Ulteriori dettagli sullo spettacolo sono disponibili collegandosi alla Pagina Facebook dell’evento.
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