
Victor-Florence Pollet è stato un incisore e acquarellista parigino insignito di numerosi premi e riconoscimenti. Allievo di Richomme, ha ereditato dal suo maestro la predilezione per le scene di genere e per la pittura storica e paesaggistica. Le sue opere sono spesso ispirate ai capolavori di artisti come Raffaello e Tiziano.
Pollet rimane fedele allo stile neoclassico, uno stile percepito dai suoi contemporanei come anacronistico, accademico e rigido e che verrà rivalutato soltanto molti decenni dopo. Il mito di Selene ed Endimione è uno dei più rappresentati nell’arte: narra la leggenda dell’amore fra la dea della Luna e un giovane mortale. Nella versione greca, Endimione viene condannato da Zeus a un sonno di trent’anni; in quella romana, è Selene a donare al suo amato il sonno eterno, per sottrarlo alla morte e andare a trovarlo ogni notte, mentre lui la sogna.
Pollet sceglie di dipingere con accuratezza neoclassica la scena conclusiva del mito, ovvero quella destinata a ripetersi in eterno e a dare prova che l’amore non conosce mutamenti. Colpisce in particolar modo la luce diafana irradiata da Selene, che getta un’aura d’idillica perfezione su tutta la scena ed enfatizza il legame amoroso senza privare la composizione di grazia ed equilibrio. (LL)
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quanto mi piace, soprattutto selene…
E’ di una bellezza incredibile, è vero.