fotografia roma

#FotoDelGiorno: Nobuyoshi Araki, “Björk”, 2003

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Con più di 450 libri pubblicati, Nobuyoshi Araki è uno dei fotografi più prolifici della storia. La mole di fotografie e di settori esplorati dal genio giapponese è veramente sterminata. A imprimerlo nella memoria di milioni di persone sono, indubbiamente, i suoi lavori più scabrosi. Si tratta di fotografie sessualmente molto esplicite, che hanno come protagoniste giovani donne giapponesi.

I loro corpi minuti e diafani sono spesso immortalati avvolti in un kimono, affiancati a oggetti fallici oppure stretti dalle corde secondo il ‪‎kinbaku, l’arte giapponese di “legare il corpo per liberare l’anima”. Araki ha fatto del rapporto emotivo e diretto con i suoi soggetti un vero e proprio modo di fotografare: le sue donne non sono semplicemente modelle ma co-registe di una scena, consapevoli e autentiche nella loro gestualità. ‪‎

Björk‬, affascinata dal suo talento, lo richiede esplicitamente per uno shooting in Giappone e affida a lui la copertina di Telegram. Eppure, Araki non si definisce un grande fotografo ma, semplicemente, un fotografo fortunato ad avere avuto grandi soggetti, come la moglie Yoko. L’erotismo pervasivo di Araki coinvolge anche le immagini in cui il corpo umano è assente, come quelle del cielo di Tokyo o della serie “Flowers”.

I suoi lavori più recenti mostrano la tendenza a intrecciare erotismo e morte, nella consapevolezza di essere vicino al termine della sua esistenza. Proprio a proposito di questa nuova fase artistica, Araki ha dichiarato che le sue tre foto preferite sono quelle del padre, della madre e della moglie nei loro ultimi giorni: così ha compreso che la morte non è altro che l’opportunità di capire davvero quanto hai amato i tuoi cari, e quanto loro abbiano amato te. (LL)


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