Sarebbe incauto (e irrispettoso) dire che, in giro, c’è qualcuno che canta come Ian Curtis. Quantomeno, però, è uno che gli somiglia tanto. Tantissimo, anzi. Solo che non è inglese, anche se in inglese canta. Né tantomeno americano. Si chiama Marco Mezzadri, infatti, vive e suona a Milano e lì si fa chiamare Nero Kane. Ora, che voi siate o meno fan dei Joy Division, della new wave o del dark poco importa, perché dopo aver ascoltato “Lust Soul”, il primo disco prodotto da Marco sotto lo pseudonimo di Nero, non potrete negare la grandezza di un progetto denso e oscuro, ma per davvero, come pochi se ne sentono in giro.

Le dieci tracce dell’album, in uscita il prossimo 27 gennaio, sono un contorto e flessuoso viaggio in zone moribonde di musica stordita, opprimente e auto-fagocitante che si avvita su sé stessa togliendosi il fiato da sola, denudata dei vestiti buoni della domenica e lasciata in trappola in mezzo a stracci imbevuti di pioggia e fango. Come quando si sogna di correre mentre si hanno le gambe aggrovigliate nelle lenzuola. “Lust Soul” è un salmo di dolore ridotto all’osso, in cui chitarre ombrose e uno strato potente di elettronica innalzano una torre di oscurità abissale, sulla quale svetta la voce profonda di Nero con un recitativo ipnotico e morboso. Perfetto per le strutture semplici delle canzoni di Marco, che senza voler dimostrare nulla hanno solo l’urgenza di farsi ascoltare.

“Lust Soul”, registrato, mixato e masterizzato da Roberto Gramegna presso il Real Sound Studio di Milano, vede Nero a voce, chitarre, basso e piano; Dario Dwe Vergani a tastiere, synth, drum machine, arrangiamenti elettronici; Roberto Gramegna a chitarre e piano; e Florencia Sanchez ai cori. Una combo che non lascia spazio neanche a uno spillo di luce ma che per circa 35 minuti scaraventa la mente al dark degli anni ’80, un riferimento inevitabile che però non inficia l’onestà della scrittura di Nero, capace di comporre perle come In My Town, epico inno al nulla vicino alle atmosfere prodotte dai Soulsavers nei dischi in cui compare Dave Gahan alla voce; Old Demons, col suo arpeggio incessante che sfocia in pozze di vellutata malinconia; oppure Spirits, sporca e riverberata in cui il marchio dei Joy Division luccica più forte che altrove, disseminando scie di pura grandezza.
Dedichiamo “Lust Soul” a chi ama crogiolarsi nel freddo di ricordi lontani e ha bisogno di rintanarsi per un po’ negli angoli oscuri delle proprie piccole miserie, cercando di dar loro forma. E aspettiamo di ascoltare Nero Kane dal vivo.

Nero Kane – Lust Soul
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2016
Genere: New Wave, Dark
Tracklist:
1) Death in June
2) I’m The Sin
3) No Sense of Crime
4) In My Town
5) Bleeding
6) Over My Dead Body
7) Old Demons
8) Bitch
9) Spirits
10) Tomorrow Never Comes
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