Cultura Musica

E’ il giorno di “Placebo – Mtv Unplugged”, il primo album acustico della band di Brian Molko

Come vi avevamo annunciato lo scorso 4 novembre, oggi è il giorno di “Placebo – Mtv Unplugged“, il disco acustico registrato dal gruppo di Brian Molko in occasione del concerto dello scorso 19 agosto a Londra.

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L’album, pubblicato da Universal, è disponibile in tante versioni: da quella Super Deluxe Edition Bundle al doppio vinile, oltre che in cd standard, dvd, blu-ray e da scaricare in digitale su iTunes.

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Questi i brani contenuti in “Placebo – Mtv Unplugged“:

1) Jackie
2) For What It’s Worth
3) 36 Degrees
4) Because I Want You
5) Every You Every Me (Feat. Majke Voss Romme Aka Broken Twin)
6) Song to Say Goodbye
7) Meds
8) Protect Me From What I Want (Feat. Joan As Police Woman)
9) Loud Like Love
10) Too Many Friends
11) Post Blue
12) Slave to the Wage
13) Without You I’m Nothing
14) Hold On to Me15) Bosco
16) Where Is My Mind?
17) The Better End

Qui sotto un piccolo assaggio da “Placebo – Mtv Unplugged“:

Ulteriori informazioni sull’album e alcune anteprime tratte dal lavoro di Molko, Stefan Olsdal e Matt Lunn sono disponibili collegandosi al sito mtvunplugged.placeboworld.co.uk.


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12 commenti

      1. Anche io, mi ricordo Molto a Help! da Red Ronnie. Lo guardavo tutti i pomeriggi, credo fosse Videomusic il canale o forse proprio MTV non ricordo bene. Ne ha portati tanti in Italia lui, compresi gli Skunk Anansie.

      2. Si il Roxy Bar. I tempi in cui le TV musicali lavoravano bene. Mi ricordo le trasmissioni di Andrea Pezzi “Sushi” e ” Sashimi ” e poi ” Kitchen”, dove per la prima volta ho sentito Marco Castoldi (in arte Morgan) parlare di Leibniz (che io adoro) e li me ne sono “innamorata”. Che bei tempi!

      3. Andrea Pezzi mi stava un po’ lì 😀 ma credo che in generale fosse la musica di quel momento ad essere di particolare qualità. Gli anni ’90 sono stati stracolmi di gruppi e artisti incredibili, una specie di spartiacque, un crocevia. Mi ci crogiolo ancora molto volentieri 🙂

      4. Perché ti stava lì? 😉 Dai era bravo a fare il suo mestiere…Un sacco di gruppi, vero. Ricordo i Blur, quanto mi piacevano! Ho amato molto il “Brit Pop” in tutte le sue multiformi digressioni.

      5. Certo, come no! A me piacevano e tutt’ora i green day e gli offspring, anche se il mio punk parte ovviamente da loro, tu sai chi, in england.

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