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125 anni di bontà, la Fabbrica di Biscotti Pietro Gentilini festeggia il suo compleanno con un libro da collezione

Se a Roma parli di biscotti, nel 95% dei casi intendi i biscotti Gentilini. Anzi, spesso sono solo “I Gentilini“, senza neanche specificare. Questa storica azienda romana, nata nel 1890 e fondata da Pietro Gentilini, il 6 ottobre ha compiuto 125 anni di vita. Un’epopea tutta italiana che, decennio dopo decennio, ha acquisito il rango di leggenda delle eccellenze dolciarie tricolori.

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Presso la Galleria del Cardinale, a due passi da Piazza Venezia, si è celebrato questo eccezionale appuntamento assieme a tanti ospiti illustri e, ovviamente, a Paolo Gentilini, nipote di Pietro e attuale direttore dell’azienda. Pietro, già. La storia di un piccolo laboratorio artigianale divenuto un’azienda affermata nel panorama nazionale e internazionale si deve proprio a lui.

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Nato a Vergato nel 1856, il Signor Gentilini si trasferisce a Roma, dove nel 1890 apre il suo primo laboratorio per la produzione di pane e biscotti. In quegli anni si stava diffondendo in Italia un biscotto secco, di origine anglosassone, denominato “Oswego”. Gentilini capisce subito la qualità del prodotto, cerca di migliorarlo e alla fine produce l’Osvego, con la “v”, che non tarda a raggiungere il successo. Nel 1906 apre la “Fabbrica di Biscotti P. Gentilini“, mentre nel 1958 l’azienda si trasferisce in Via Tiburtina, che rimane ancora oggi la sede della Gentilini. Il resto è storia, è il caso di dirlo: novellini, fette biscottate, frollini, wafer, amaretti, cantuccini, ma anche marmellate e le storiche scatole di latta che contengono i biscotti.

Nicola Zingaretti (a sinistra) con Paolo Gentilini

Nicola Zingaretti (a sinistra) con Paolo Gentilini

Per celebrare l’evento, Daniela Brignone ha presentato uno splendido volume da collezione dal titolo, semplicemente, di “Biscotti P. Gentilini – 125 anni di bontà“, edito da Palombi Editori e curato da Francesca Germanò. Un libro ricchissimo di testi ma soprattutto di immagini storiche, ritrovate dalla Brignone nel corso di tre anni di ricerche.

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L’opera vuole essere un saggio e una biografia. Una raccolta di preziosi documenti d’archivio e dati economici che ricostruiscono in maniera analitica una realtà imprenditoriale che nasce nella provincia di Bologna ed esplode poi nella Capitale, attraverso l’estro e la creatività di un ragazzo volenteroso e tenace com’era Pietro Gentilini.

Paolo Barilla (a destra) con Paolo Gentilini

Il marchio dell’azienda fu depositato nel 1915” spiega Paolo Gentilini riferendosi allo storico logo del trenino fatto di biscotti. “I prodotti, all’inizio, erano 34, oggi sono un’ottantina, di cui quelli forti sono circa 20“. E sempre rimanendo sui numeri, la Gentilini può contare su un fatturato di oltre 30 milioni di Euro, ha 80 dipendenti fissi più 20 stagionali e negozi che hanno aperto in molte parti del mondo. “Nonostante la sfida sia rivolta all’internazionalizzazione dell’azienda” spiega ancora Gentilinila nostra volontà è quella di rimanere in Italia, qui a Roma“. Dove la società ha intenzione di consolidare la qualità dei suoi prodotti, puntando a migliorare la produzione delle fette biscottate e lanciando anche qualche nuova squisitezza, come ad esempio l’Osvego al cacao.


Presenti alla serata anche il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e Paolo Barilla, vicepresidente dell’azienda leader nella produzione di pasta secca, il quale ha ricordato come Barilla e Gentilini siano competitori nello stesso ramo di mercato, ma attraverso un rapporto umano ottimo che si è instaurato nel corso degli anni tra le due realtà del settore alimentare. Che tra l’altro condividono anche una storia simile sotto il segno del nome “Pietro”: così si chiamava, infatti, Pietro Gentilini e così anche si chiamava Pietro Barilla, che fondò la società a Parma nel 1877.


Da Pietro e Pietro a Paolo e Paolo. Sotto il segno di quello che sembra una doppia benedizione dei Santi Patroni di Roma, il futuro non dovrebbe riservare sorprese.

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