Cinema

E’ il giorno di “Amy – The Girl Behind the Name”, l’atteso docu-film sulla vita di Amy Winehouse

Oggi è il giorno di “Amy – The Girl Behind the Name“, l’attesissimo docu-film sulla vita di Amy Winehouse, che sarà programmato in Italia il 15, 16 e 17 settembre attraverso la distribuzione di Nexo Digital e Good Films e in collaborazione con Radio Deejay, Mtv e MYmovies.it.

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Amy Winehouse è scomparsa all’età di 27 anni, numero sinistro e suggestivo al tempo stesso per via del famoso “Club 27”, di cui fanno parte molte icone della musica rock decedute proprio a 27 anni come Kurt Cobain, Jimi Hendrix e Jim Morrison. Ma Asif Kapadia, il regista del film, afferma che la sua pellicola non sarà un mero rovistare nella vita privata di Amy alla ricerca di morbosità spicciole da 4 soldi, bensì “un film sull’amore, su una persona che desidera amore e non sempre ne riceve“. Vedremo.

Kapadia, d’altronde, di icone se ne intende. E’ del 2010, infatti, il film “Senna“, incentrato sulla vita del grande campione brasiliano di Formula 1 rimasto ucciso in un incidente durante il Gran Premio di San Marino, nel 1994. Il regista inglese torna quindi ad affrontare la morte tragica di un personaggio che a livello mediatico ha avuto pochi rivali, negli ultimi anni. Amy Winehouse era un’artista di immenso talento, eppure facevano notizia solo i suoi eccessi legati alla droga e all’alcol. Il fatto che fosse la cantante più brava in assoluto in circolazione passava in secondo piano.

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La sua morte, avvenuta nella sua casa di Londra il 23 luglio 2011, è ancora oggi oggetto di diverse controversie, in quanto l’autopsia eseguita sul corpo il 25 luglio non ha chiarito le cause del decesso, un altro esame tossicologico del 24 agosto ha rilevato tracce di alcol ma non in misura tale da poter stabilire se e fino a che punto questo abbia influito sulla sua morte. Mentre il 27 ottobre 2011 si è parlato di “effetto stop and go”, cioè di una morte dovuta all’assunzione di una massiccia dose di alcol dopo un lungo periodo di astinenza.

A rendere “Amy” un film molto discusso ci ha pensato comunque la stessa famiglia della Winehouse, la quale si è dissociata totalmente dalla pellicola: “E’ fuorviante e contiene delle bugie“, dice la mamma. “Le testimonianze sono state raccolte a partire da un campione molto ristretto di conoscenti e amici di Amy, molti dei quali non hanno nemmeno preso parte agli ultimi anni della sua vita“. Il papà di Amy rincara la dose: “La prima volta che l’ho visto sono stato male. Amy stessa sarebbe andata su tutte le furie: non lo avrebbe mai voluto“.

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Il film esce in Italia all’indomani di quello che sarebbe stato il suo 32esimo compleanno, essendo nata il 14 settembre 1983. “Amy” include immagini e filmati d’archivio inediti sulla vita dell’artista, restituisce aspetti meno conosciuti del suo quotidiano e li racconta proprio attraverso le sue parole, la sua voce, la sua musica e i suoi testi. “Tutto quello che dovevamo fare era svelare quei testi“, dice Kapadia. “Questa per me è stata la vera rivelazione: la scrittura di Amy. Tutti sanno come cantava, ma forse solo pochi si rendono conto di quanto scrivesse bene. Ha scritto testi e musica: tutto era suo“.

Qui è possibile trovare l’elenco completo dei cinema che programmeranno “Amy – The Girl Behind the Name” nelle giornate del 15, 16 e 17 settembre.

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