Il mondo celebra il Giorno della Memoria 2026, per non dimenticare

Il Giorno della Memoria 2026 è una giornata scelta per commemorare le vittime dell’Olocausto e per ricordare la liberazione dei campi nazisti.
Il 27 gennaio 1945 infatti l’esercito sovietico libera il campo di concentramento di Auschwitz.
Il tutto durante la grande offensiva sferrata dall’Armata Rossa a partire dal 12 gennaio di quell’anno.
Obiettivo: superare le difese tedesche poste sulla Vistola e attaccare al cuore la Germania.
Le Nazioni Unite hanno quindi eletto questo momento a Giorno della Memoria.
Reso ufficiale attraverso la risoluzione 60/7 del primo novembre 2005.
Il Giorno della Memoria 2026
Tra pochi giorni si celebra il 21esimo anniversario del Giorno della Memoria, ovvero martedì 27 gennaio 2026.
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito questa giornata di celebrazione mondiale in ricordo della Shoah.
Ovvero dello sterminio del popolo ebraico.
Ed è indicata quale data ufficiale agli altri Stati membri dell’ONU.
In Italia la Giornata della Memoria è stata istituita qualche anno prima, nel 2000, con la legge n. 211 del 20 luglio.
Con questa si ricordano:
- le vittime dell’Olocausto
- le leggi razziali
- le persone che a rischio della propria vita hanno protetto gli ebrei perseguitati
Nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.
Gli articoli 1 e 2 della legge n. 211
Gli articoli 1 e 2 di questa legge recitano:
- “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati“
- “In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere“
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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