Cultura

Spettacolo dal vivo, per periferie utile contributo di 10 mln

Alessandro Giuli destina oltre 10,5 milioni di euro al sostegno dello spettacolo dal vivo nelle periferie di 14 città

Spettacolo dal vivo: oltre 10 milioni e mezzo di euro per le periferie

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Photo by Sebastian Ervi on Pexels.com

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha firmato un decreto che destina oltre 10,5 milioni di euro al sostegno delle attività di spettacolo dal vivo nelle periferie delle 14 città metropolitane italiane.

L’obiettivo è infatti promuovere inclusione sociale, riequilibrio territoriale e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le arti performative.

Le risorse saranno quindi distribuite tra i Comuni capoluogo di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia.

Di questi fondi, 9 milioni e mezzo provengono dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo.

Mentre il milione restante deriva da risorse residue non utilizzate, ora reimpiegate per nuove progettualità.

Gestione e distribuzione dei fondi

I fondi saranno gestiti dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.

Il tutto in collaborazione con la Direzione generale Spettacolo.

Le risorse saranno poi ripartite tra i Comuni secondo una quota fissa e una proporzionale alla popolazione residente.

I Comuni capoluogo potranno sottoscrivere accordi con le rispettive città metropolitane.

Ampliando così la portata delle iniziative e favorendo la diffusione delle arti performative nelle aree più decentrate.

Spettacolo dal vivo periferie: obiettivi e finalità

Le risorse dovranno essere impiegate per valorizzare il patrimonio culturale delle periferie.

E anche per rafforzare l’offerta culturale con azioni di riequilibrio territoriale.

Saranno poi sostenuti laboratori e percorsi formativi dedicati a teatro, musica, danza e nuove forme artistiche.

Obiettivo: rendere la cultura un motore di partecipazione e dialogo.

I beneficiari dei contributi saranno organismi professionali del settore attivi da almeno 3 anni.

Oppure già finanziati nell’ambito del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo.

Criteri di selezione

I criteri fissati dal decreto privilegiano la qualità artistica dei progetti, la coerenza economica e la capacità di generare coesione sociale e impatto culturale sul territorio.

Attenzione particolare sarà data all’accessibilità al pubblico e alla creazione di sinergie tra soggetti pubblici e privati.

I progetti saranno scelti dai Comuni capoluogo tramite bandi pubblici, con la possibilità di anticipare fino all’80% dei fondi assegnati.

Con questo intervento, il Ministero della Cultura intende portare la luce dello spettacolo dal vivo nei luoghi più decentrati, trasformandolo in uno strumento di inclusione sociale e rigenerazione urbana.

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The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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