Fame nel mondo: il rapporto SOFI 2025 lancia allarme e chiede azione

Rapporto SOFI 2025: la FAO ha sottolineato la necessità di risposte urgenti per affrontare la crisi globale della fame.
Il tutto durante la presentazione del nuovo rapporto “Lo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel Mondo”.
L’evento, ospitato ad Addis Abeba, ha segnato la prima volta che il rapporto SOFI è stato lanciato in Africa.
Sottolineando poi il peso crescente del Continente nella crisi alimentare mondiale.
Progressi limitati e forti disparità regionali
Nel 2024, la quota di persone affamate è scesa dall’8,5 all’8,2%.
Ma il dato positivo nasconde forti disuguaglianze.
In Africa, oltre 307 milioni di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare.
Mentre l’Asia e l’America Latina hanno registrato miglioramenti.
Le proiezioni del rapporto sono quindi preoccupanti.
Entro il 2030, quasi il 60% delle persone a rischio di fame cronica potrebbe trovarsi in Africa.
Confermando così la fragilità dei sistemi alimentari regionali.
Rapporto SOFI 2025, un appello all’inclusività
Il Direttore Generale della FAO QU Dongyu ha allora dichiarato:
“Il recupero deve essere inclusivo – non possiamo accettare un futuro in cui intere regioni vengano lasciate indietro“.
L’evento ha visto inoltre la partecipazione:
- della Vice Segretaria Generale ONU Amina J. Mohammed
- del Presidente dell’Etiopia Taye Atske-Selassie
- del Vice Ministro italiano Edmondo Cirielli
Tutti hanno ribadito l’urgenza di un approccio coordinato per sconfiggere la fame nel mondo.
Malnutrizione e doppio fardello
Oltre alla fame, il rapporto SOFI 2025 evidenzia anche un quadro misto sulla nutrizione globale.
La crescita ritardata nei bambini è leggermente migliorata, ma l’anemia tra le donne è aumentata dal 27,6 al 30,7%, segnalando criticità persistenti.
L’obesità tra gli adulti è salita dal 12,1 al 15,8% in 10 anni.
Confermando così il doppio fardello di malnutrizione e sovralimentazione che caratterizza molte aree del mondo.
Rapporto SOFI 2025: il peso dell’inflazione alimentare
SOFI 2025 dedica ampio spazio all’impatto dell’inflazione sui prezzi dei prodotti alimentari che dal 2020 ha costantemente superato l’inflazione generale.
Questo fenomeno ha reso pertanto ancora più difficile garantire una dieta sana a livello globale.
Nel 2024, 2,6 miliardi di persone non potevano permettersi un’alimentazione adeguata.
Una strategia globale per fame zero
Il rapporto, prodotto congiuntamente da FAO, IFAD, UNICEF, WFP e OMS, evidenzia la necessità di:
- politiche coordinate
- investimenti nell’agricoltura
- sostegno sociale mirato alle famiglie vulnerabili
“Dobbiamo agire ora, con urgenza e inclusività, per raggiungere Fame Zero senza lasciare indietro nessuno” ha concluso QU Dongyu.
Il messaggio centrale del SOFI 2025 è infine chiaro.
Per eliminare la fame nel mondo servono cooperazione internazionale, solidarietà concreta e azioni immediate.
Informazioni
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.fao.org.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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