Cultura

Pantheon, presentato il restauro della Madonna Odigitria

L'icona della Madonna del Pantheon è stata restaurata dopo 63 anni. I lavori sono durati 8 mesi

Pantheon, è stato presentato il restauro della Madonna Odigitria

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(Foto di Emanuele Antonio Minerva © Ministero della Cultura)

È stato presentato il restauro dell’icona nota come Madonna del Pantheon.

Il restauro è stato realizzato dal Ministero della Cultura, in particolare dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma.

D’intesa con il Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres.

Il restauro della Madonna Odigitria del Pantheon

L’icona della Madonna del Pantheon è stata restaurata dopo 63 anni dalla prima e unica volta grazie ai fondi messi a disposizione da parte dello sponsor Bulgari.

Un lavoro durato 8 mesi e caratterizzato da una campagna di studio e ricerca, da scelte diagnostiche e scientifiche innovative e dall’uso di tecnologie all’avanguardia.

Il restauro è stato svolto da un gruppo interdisciplinare di professionisti selezionato e guidato dalla direttrice Gabriella Musto.

L’opera, realizzata a tempera su legno di olmo, è strettamente collegata dalla tradizione alla data del 13 maggio del 609 d.C.

Quel giorno infatti Papa Bonifacio IV, ricevuto in dono il Pantheon dall’Imperatore bizantino Foca, decideva di consacrare il luogo a tutti i martiri cristiani.

Oltre che alla Vergine di Santa Maria ad Martyres.

In quella stessa occasione, il Papa riceveva l’icona della Beata Vergine realizzata secondo la narrazione orale dall’Apostolo Luca.

Al quale la storia attribuisce molte altre icone mariane.

L’antica Madonna di San Luca, detta Madonna del Pantheon, venne da allora custodita nell’aula principale affrontando con il monumento secoli di storia e vicende.

L’icona rappresenta la Madonna Odigitria, termine di origine greca che significa “colei che conduce”, con la mano destra rivolta verso il Bambino.

A indicare la via della salvezza e della verità.

Nel 1961, dopo il restauro curato da Carlo Bertelli, fu collocata nella cappella interna della Basilica, la cosiddetta Cappellina d’inverno, per motivi di conservazione.

Al centro dell’abside del Pantheon, proprio sopra l’altar maggiore, si trova invece ancora oggi la copia eseguita nel 1959 da Geneviève Garnier.

Adesso l’icona verrà riposta nuovamente nella Cappellina d’inverno in un’area del complesso monumentale che nei prossimi mesi potrà essere fruita dal pubblico.

Il tutto grazie a un programma di visite guidate dedicate.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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