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Mostre Roma febbraio 2025, il weekend della Capitale

Mostre a Roma febbraio 2025: 13 mostre scelte dalla redazione per capire cosa fare a Roma questo weekend

Mostre Roma febbraio 2025, il weekend della Capitale. 13 proposte

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Cosa fare a Roma questo weekend?

Per l’arte contemporanea, Roma pullula come sempre di proposte culturali per i vostri giorni di svago e leggerezza.

The Parallel Vision segue molto attentamente soprattutto quegli spazi piccoli e medi che scoppiano di creatività e iniziative da non lasciarsi sfuggire.

Tra le tantissime mostre a Roma aperte in questi giorni ne abbiamo scelte 13 che ci sembravano particolarmente interessanti.

Vi auguriamo uno splendido fine settimana romano pieno di arte e cultura.


Mostre a Roma febbraio 2025: le nostre proposte

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“Consapevolmente”, mostra personale di Damiano Sergio Massaro – Università eCampus

Un viaggio nell’arte e un percorso introspettivo di “autoaffermazione” contro gli stereotipi.

12 spunti di riflessione su tela che pongono domande sui pregiudizi di genere, sul senso comune, sulle discriminazioni sociali.

Il tutto al fine di delineare un percorso introspettivo di risveglio interiore intrapreso dall’autore. 

Consapevolmente” è il titolo della rassegna che accompagna l’uscita dell’ultimo singolo musicale dell’artista.

Oltre le caratteristiche stilistiche, il messaggio generale di ogni quadro è volto a esplorare le profondità interiori.

A riconoscere l’incanto anche nell’oscurità.

Risuonando potente non solo nell’esperienza del singolo bensì attraverso ogni generazione che verrà. 

Informazioni

  • Università eCampus – Via Matera 18
  • Fino al 22 febbraio 2025
  • Tel: 06-70304949
  • Web: www.uniecampus.it

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“Pathos und Pastos”, mostra personale di Christopher Lehmpfuhl – Art Forum Würth

Oltre 40 lavori dell’artista Christopher Lehmpfuhl esposti in “Pathos und Pastos” (“Patos e impasto”).

Un’esplorazione di alcune delle serie più significative del percorso artistico dell’artista tedesco.

Come le scultoree rappresentazioni urbane e i luminosi paesaggi naturali dei viaggi compiuti in diverse parti del mondo.

“Patos” come richiamo alla forza coinvolgente di una pittura lirica e gestuale.

“Impasto” per indicare la particolare tecnica adottata.

Questa consiste in una stesura materica di spessi strati di vernice, eseguita direttamente con le mani.

Ogni creazione di Lehmpfuhl contiene litri di una vernice pastosa.

Grumi di materia stesi manualmente in un’esecuzione organica e magistrale.

I suoi lavori hanno una doppia fonte di ispirazione.

Da un lato l’Impressionismo, con il suo approccio immersivo ai paesaggi.

Dall’altro l’Espressionismo, che permea le sue opere di personalità e stati d’animo.

Trasformando gli spazi della tela in manifestazioni dell’interiorità piuttosto che in luoghi oggettivabili.

Informazioni

  • Art Forum Würth – Viale della Buona Fortuna 2, Capena (RM)
  • Fino al 4 ottobre 2025
  • Tel: 06-90103800
  • Mail: art.forum@wuerth.it

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“Elogio della diversità” – Palazzo Esposizioni

Elogio della diversità” è la mostra dedicata al tema della biodiversità e della salute unica al Palazzo Esposizioni.

Elogio della diversità” intende mettere in rilievo temi e circostanze diverse:

  • il valore della biodiversità sia in termini assoluti che in relazione al benessere psicofisico degli esseri umani
  • i principali fattori antropici come cambiamento climatico, specie invasive, frammentazione degli habitat e inquinamento che si ritengono essere causa della minaccia alla biodiversità
  • la visione della salute unica – One Health – come approccio integrato per equilibrare la salute di persone, animali ed ecosistemi
  • le possibili azioni individuate per invertire la rotta in direzione di un accrescimento della ricchezza della biodiversità sulla terra e al contempo favorire paradigmi di prevenzione

Un’iniziativa che attira l’attenzione e la consapevolezza sulla fragilità degli equilibri che regolano gli ecosistemi.

Oltre che sull’interdipendenza tra le diverse forme di vita esistenti sul nostro pianeta e il nostro rapporto con la biodiversità.

Il tutto in una fase storica caratterizzata dalla crisi della biodiversità.

Informazioni


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“Euphoяia, Art is in the Air” – Rome Convention Center La Nuvola

Si chiama Euphoяia – Art is in the Air lo splendido Balloon Museum allestito presso la Nuvola dell’Eur.

Balloon Museum esplora il legame tra arte e gonfiabile.

Trasformando quest’ultimo in un potente medium artistico e contenitore di interazione e scoperta.

La mostra celebra il gonfiabile come simbolo di leggerezza, spettacolo e cambiamento sociale.

Ponendolo al centro di una nuova estetica contemporanea.

Attraverso opere di forte impatto visivo, gli artisti analizzano la società in evoluzione.

Utilizzando il gonfiabile per riflettere sull’esperienza creativa e sui cambiamenti culturali.

Una grande mostra inedita con installazioni fuori scala e opere d’arte gonfiabile di rinomati artisti contemporanei internazionali.

Ognuno dei quali declina il tema dell’aria tra meraviglia e divertimento:

  • A.A. Murakami
  • Alex Schweder
  • Camille Walala
  • Carsten Holler
  • Cyril Lancelin
  • Hyperstudio
  • Karina Smigla-Bobinski
  • Marta Minujin
  • Martin Creed
  • Mauro Pace
  • Motorefisico
  • Nils Volker
  • Philip Colbert
  • Philippe Parreno
  • Quiet Ensemble
  • Rafael Lozano-Hemmer
  • Ryan Gander
  • Spy
  • Sun Yitian

Una mostra inedita in prima mondiale che presenta 20 opere monumentali e interattive dedicate all’espressione di questa emozione attraverso l’arte.

Informazioni


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“Niki Berlinguer. la signora degli arazzi”, mostra personale di Niki Berlinguer – Musei di Villa Torlonia

Niki Berlinguer ha lavorato con gli esponenti principali delle correnti artistiche italiane del secondo Dopoguerra.

Tra cui:

  • Umberto Mastroianni
  • Achille Perilli
  • Renato Guttuso
  • Piero Dorazio
  • Emilio Vedova
  • Corrado Cagli

Conosciuta come “la grande signora italiana degli arazzi”, il vero nome dell’artista è Corinna Adelaide Augusta Fidelia (1905-1994).

Scelse il nome d’arte Niki Berlinguer dopo il suo matrimonio con Mario Berlinguer nel 1950.

Attraverso il suo lavoro ha reinterpretato le opere di grandi maestri come Hans Hartung, Paul Klee, Vincent van Gogh e molti altri.

Fornendo con l’arte tessile nuove dimensioni linguistiche e cromatiche.

Una vera pioniera nel tradurre la pittura in narrazioni tessili.

Unendo l’antica tecnica del piccolo punto con influenze contemporanee.

Nel percorso espositivo vengono presentati alcuni fra gli arazzi più interessanti dell’artista.

Provenienti in gran parte da collezioni private.

Inoltre dal 26 gennaio al 6 aprile 2025 si terranno 4 incontri di storytelling a cura di Claudio Crescentini.

Attraverso questi verranno “raccontati”, con un diverso punto di vista, gli arazzi realizzati da Niki Berlinguer.

Informazioni


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“Tony Cragg. Infinite forme e bellissime”, mostra personale di Tony Cragg – Museo Nazionale Romano

Una grande mostra personale dell’artista inglese, tra i più celebri esponenti della scultura contemporanea.

Noto per aver sperimentato fin dagli anni ’70 forme sorprendenti accanto a materiali e tecniche inedite.

Tony Cragg preleva, crea, manipola e distorce continuamente la forma.

Il tutto per dar vita a sculture assolutamente sorprendenti.

Queste, muovendosi tra astrazione e figurazione, possono evocare paesaggi naturali.

Quanto rappresentare corpi umani e oggetti quotidiani.

Le opere sono pensate come strutture complesse e dinamiche.

Che mettono alla prova limiti fisici e strutturali.

Cercando di risolvere il rapporto tra materia e tecnica, tra vuoto e pieno, tra instabilità ed equilibrio.

Informazioni


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“Nimbus Limbus Omnibus” – Palazzo Roccagiovine

I Gelitin/Gelatin, per la prima volta a Roma, saranno i protagonisti della quarta stagione di FOROF.

Il collettivo viennese è celebre per le sue opere provocatorie, anticonvenzionali e liberatorie.

Stavolta realizza un progetto espositivo inedito e site-specific.

Nimbus Limbus Omnibus” racchiude l’essenza della mostra, strettamente legata alla storia e allo spirito del luogo.

E sviluppata intorno al tema delle “libertà”, centrale nella poetica degli artisti.

Il progetto richiama direttamente la “manumissio”, il rito di liberazione degli schiavi nell’antica Roma.

Questo si svolgeva proprio nell’abside orientale della Basilica Ulpia (II sec. d.C.).

I cui resti sono oggi visibili negli spazi sotterranei di FOROF.

L’esposizione è pensata come un’installazione unica suddivisa in 2 nuclei.

La prima parte consiste in una moltitudine di oggetti, sculture e accessori di scena creati dagli artisti nell’arco di 25 anni di attività.

Il risultato è un enorme accumulo che trasforma ogni singolo oggetto in parte di un’opera più articolata.

Un progetto che introduce allo spazio archeologico vero e proprio.

Dove, in dialogo con i resti della pavimentazione della Basilica Ulpia, sono esposte alcune sculture realizzate nel 2019.

Presentate per la prima volta in Italia.

Informazioni


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“Rossana Rossanda, la ragazza del novecento” – Casa internazionale delle donne

Inaugura venerdì 17 gennaio alle 18 alla Casa internazionale delle donne la mostra “Rossana Rossanda, la ragazza del novecento“.

L’esposizione ripercorre la vita di Rossana Rossanda dalla nascita – avvenuta 100 anni fa a Pola  – fino alla fondazione de “Il Manifesto”.

E alla successiva radiazione dal Pci nel 1969.

Sono gli stessi anni che Rossanda racconta nell’autobiografia “La ragazza del secolo scorso” (Einaudi, 2005).

Che i materiali esposti in questa mostra permettono di osservare da prospettive diverse.

In alcuni casi più intime e soggettive, in altre pubbliche e meno influenzate dal passare del tempo.

In mostra troverete numerose immagini, lettere e documenti.

Informazioni


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(Foto: navigaresrl.com)

“Miró, il costruttore di sogni” – Museo storico della Fanteria

La mostra intende proporre un percorso attraverso il mondo creativo di uno dei maggiori artisti dell’arte del ‘900.

Miró assieme a Picasso e Dalì forma quello straordinario trittico di artisti spagnoli che hanno cambiato il corso della storia dell’arte. 

L’esposizione, che assumerà un carattere antologico, si avvarrà di una sezione dedicata alla collaborazione con la famosa rivista Derrière le Miroir.

Attorno a questa straordinaria sezione vi saranno dipinti, disegni, ceramiche , libri e fotografie a documentare tutto il suo percorso creativo. 

Il progetto intende portare in evidenza la figura di Joan Miró attraverso una selezione di opere a carattere antologico.

Queste racconteranno l’avventura nella gioia di vivere dell’artista.

Il cantore del calore, del segno e dell’aspetto gioioso e ludico dell’arte. 

Le sue opere non sono semplici immagini ma sensazioni, emozioni immediate e suggestioni.

Informazioni

  • Museo Storico della Fanteria – Piazza Santa Croce in Gerusalemme 7
  • Fino al 23 febbraio 2025
  • Tel: +39 333-6095192
  • Web: www.navigaresrl.com

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“Fable”, mostra personale di Brian Scott Campbell – Richter Fine Art

Dopo il progetto espositivo del 2022 l’artista torna a esporre in galleria un nuovo gruppo di opere.

Lavori che segnano la continua attenzione di Campbell rivolta da diversi anni al tema del paesaggio naturale.

A cui si aggiunge il recente interesse verso il soggetto urbano dell’automobile.

E il ritorno alla descrizione della figura umana in contesti familiari.

Sebbene le scene siano narrazioni didascaliche di momenti di vita quotidiana, operano come se fossero degli archetipi visivi.

Le figure sembrano degli infantili “ritagli” di rigide sagome.

Le forme semplificate intendono suggerire l’idea della configurazione di un albero, di un edificio e automobile.

Da qui la scelta di intitolare il progetto “Fable“, termine che allude al concetto di favola.

Una chiave di lettura che intende rielaborare la vita quotidiana urbana e famigliare alla pari di una trama favolistica.

Un’esperienza volontariamente sincera e semplificata. 

Informazioni


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“Roma pittrice. Artiste al lavoro tra XVI e XIX secolo” – Museo di Roma

Al centro della mostra le tante artiste donne che dal XVI al XIX secolo hanno fatto di Roma il loro luogo di studio e di lavoro.

Una produzione ricca, variegata e di assoluto rilievo artistico.

Personalità spesso relegate in una sorta di silenzio storiografico.

I diversi linguaggi, generi e tecniche, sono evidenziate nel percorso di mostra da tappe e figure rappresentative.

Il progetto espositivo propone circa 130 opere, eseguite da 56 diverse artiste.

Tutte attive in città stabilmente o per periodi più o meno lunghi.

Di queste artiste si vogliono ricostruire vicende professionali e biografiche.

Storie spesso ignote a causa della mancanza di documentazione.

Oppure perché le loro opere erano state attribuite ai lavori di maestri e familiari uomini:

  • Maria Felice Tibaldi Subleyras
  • Angelika Kaufmann
  • Laura Piranesi
  • Marianna Candidi Dionigi
  • Louise Seidler
  • Emma Gaggiotti
  • Lavinia Fontana
  • Artemisia Gentileschi
  • Giovanna Garzoni
  • Giustiniana Guidotti
  • Ida Botti
  • Amalia De Angelis

Oltre a molte altre, il cui catalogo si sta ricostruendo in questi ultimi decenni di ricerca.

Informazioni


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“AmoR-Pop. NeonPopArt Icons”, mostra personale di Carla Campea – La Vaccheria

La Neon Pop Art di Carla Campea in mostra alla Vaccheria. Parte infatti “AmoR-Pop. NeonPopArt Icons“.

un corpus di lavori che esplorano le intersezioni tra materiali tradizionali e installazioni luminose.

Il tutto attraverso un percorso articolato tra creazioni e racconti visivi.

Questi attingono all’immaginario collettivo trasformandolo in esperienze multisensoriali.

Portando letteralmente il quotidiano sotto una “nuova luce”.

Con “AmoR-Pop. NeonPopArt Icons“, realizzata con l’iconico medium del neon, Carla Campea riflette su temi come:

  • consumo
  • memoria
  • percezione

L’artista recupera ed elabora, con metodo anche scientifico artigianale, personaggi iconici come:

  • Alessandro Borghese
  • Gué Pequeno
  • Mickey Mouse
  • Marilyn Monroe
  • Elvis Presley
  • Charlie Chaplin
  • Al Pacino

Sono soprattutto personaggi pop i protagonisti delle opere di Carla Campea.

Informazioni


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“deafnotdead”, mostra personale di Diana Anselmo – Galleria Eugenia Delfini

Alternando storia ufficiale a storie minori, Anselmo espone e manipola immagini d’archivio dell’Istituto Nazionale dei giovani Sordi di Parigi.

Queste documentano trattamenti di “cura” e “guarigione” della sordità imposti ai bambini sordi e alle bambine sorde, insieme a:

  • simboli e strumenti delle lezioni logopediche
  • disegni su carta carbone volti a catturare alcuni segni della Lingue Italiana dei Segni

Il titolo “deaf not dead” è un topos comune nella comunità sorda segnante statunitense.

L’artista lo usa per riferirsi ironicamente alla correzione automatica delle tastiere dei telefoni.

Queste fino a qualche anno fa sostituivano automaticamente “deaf” con “dead”.

Complice la vicinanza delle 2 lettere sulla tastiera, si suggerisce la parola più giusta fra le 2.

Informazioni

(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)


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