Rioni di Roma

Un viaggio fotografico tra i 22 rioni di Roma, 22 cuori pulsanti della storia della città che nei secoli si sono profondamente trasformati e hanno cambiato il modo di vivere dei romani attraverso le epoche.

Rioni di Roma, il nostro viaggio fotografico tra le strade della Capitale

Inizia il viaggio fotografico di The Parallel Vision tra i 22 rioni di Roma, 22 cuori pulsanti della storia della città che nei secoli si sono profondamente trasformati e hanno cambiato il modo di vivere dei romani attraverso le epoche.

Rioni di Roma vuole essere un piccolo pensiero dedicato a strade, piazze, vicoli, monumenti, fontane, scalinate o semplicemente angoli poco frequentati o conosciuti della nostra città, luoghi che ci accompagnano ogni giorno “a nostra insaputa” ma che in qualche modo rappresentano un quotidiano diffuso e condiviso da tutti noi che siamo sempre (di nuovo!) a zonzo per la Capitale.

22 rioni, dunque:

  • Monti
  • Trevi
  • Colonna
  • Campo Marzio
  • Ponte
  • Parione
  • Regola
  • Sant’Eustachio
  • Pigna
  • Campitelli
  • Sant’Angelo
  • Ripa
  • Trastevere
  • Borgo
  • Esquilino
  • Ludovisi
  • Sallustiano
  • Castro Pretorio
  • Celio
  • Testaccio
  • San Saba
  • Prati

Un percorso che faremo senza una vera e propria mappa cronologica o seguendo la classificazione precisa dei rioni, dall’1 al 22. Ma andando in ordine sparso, a seconda del momento. Forse dell’umore.

Insomma, senza uno schema. Ma solo con la voglia di raccontarvi luoghi conosciutissimi e popolarissimi ma in fondo sconosciuti a tutti noi.

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Breve storia dei rioni

Il termine “rione” rappresenta l’esito del latino volgare “*REGIŌNE(M)” (di genere maschile, mentre il latino classico rĕgĭō, -ōnis, da cui deriva, è femminile), sfociato poi nel romanesco medievale.

Con il rione si inquadra il primo livello di suddivisione toponomastica di Roma. Tutti i 22 rioni si trovano nel Municipio I, ovvero il centro storico della città.

Le prime 4 regiones istituite sotto Servio Tullio (VI secolo a.C.) divennero poi 14 in età imperiale, con Augusto.

Intorno al XII secolo, poi, la suddivisione della città contava 12 parti, mentre un secolo dopo erano salite a 13.

Il termine “rioni” compare per la prima volta nel Catalogo di Torino dell’inizio del XIV secolo.

Nel 1586 fu Sisto V ad aggiungere un 14esimo rione (Borgo) mentre nel 1798, durante l’occupazione francese di Roma, i rioni tornarono a essere 12.

Poco tempo dopo, la Roma napoleonica venne ancora suddivisa in 8 parti, chiamate Giustizie.

Quando la città divenne Capitale d’Italia, tuttavia, ci fu un’intensa urbanizzazione e un forte afflusso di immigrati da tutto il territorio. Nel 1874, dunque, i rioni divennero 15. Mentre nel 1921 la Giunta Municipale dispose di istituire altri 7 rioni, andando a formare gli attuali 22 rioni di Roma.

Di questi, Prati è l’unico rione di Roma a trovarsi fuori dalla cinta muraria (mura aureliane, gianicolensi e leonine), nonché l’ultimo in ordine numerico a essere stato istituito.

Buon viaggio allora tra i Rioni di Roma con The Parallel Vision!

Gli appuntamenti

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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