Cultura

Monete Fontana di Trevi, rinnovato accordo con Vicariato

Monete Fontana di Trevi, rinnovato accordo con Vicariato per uso sociale

Roma Capitale ha da poco rinnovato l’intesa con il Vicariato per la destinazione delle monete raccolte a Fontana di Trevi.

La Giunta Capitolina ha infatti approvato il rinnovo del Protocollo d’Intesa biennale con il Vicariato di Roma sottoscritto nel 2020, garantendo così continuità nell’assegnazione e la destinazione delle monetine raccolte nella Fontana di Trevi

Nello specifico, lo schema di protocollo di intesa stipulato con il Vicariato è stato predisposto dal Dipartimento Politiche Sociali al fine di destinare le monete raccolte alla realizzazione di opere di natura socioassistenziale per l’accoglienza, l’inclusione e la salute delle fasce più svantaggiate della popolazione.

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(Foto: © The Parallel Vision)

Monete Fontana di Trevi: quante sono?

All’interno della Fontana, un tempo teatro de “La dolce vita” (1960) di Federico Fellini e oggi ritrovo dei grandi della Terra durante lo scorso G20, la mattina presto e attraverso l’utilizzo di pompe, vengono raccolti circa 3.000 euro al giorno per oltre 1 milione di euro all’anno.

Questo “tesoretto” della Fontana di Trevi si traduce in:

  • pasti erogati nelle mense sociali
  • servizi di ascolto, assistenza e accoglienza
  • progetti portati avanti con i servizi sociali territoriali
  • sostegni per la spesa alimentare, per il pagamento delle utenze domestiche, per l’affitto e per il mutuo
  • iscrizioni scolastiche
  • spese mediche
  • rimpatrio di salme
  • progetti di microcredito

Quanto raccolto dalla Fontana di Trevi” si legge sul sito della Caritasrappresenta in parte un fondo per casi disperati, quelli che pur non rientrando in alcuna ‘categoria’, costituiscono l’aspetto più problematico del disagio: sono ‘gli ultimi tra gli ultimi’”.

Nuove strutture sanitarie per Roma: approvato in Giunta il Protocollo

Per dotare Roma di nuove strutture sanitarie nel solco delle linee programmatiche del Sindaco Roberto Gualtieri e nell’ambito dei progetti del Pnrr, la Giunta ha approvato la delibera, a firma dell’Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative Tobia Zevi, con cui si approva lo schema di Protocollo di Intesa tra Roma Capitale, Regione Lazio e le Asl Roma 1, Roma 2 e Roma 3.

Il trasferimento in proprietà degli immobili ex L. n. 833/1978 in uso gratuito, previa determinazione dell’Assemblea Capitolina, permetterà alle Asl di realizzare Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative a servizio della Città.

Il tutto per migliorare cura e assistenza, sfruttare le nuove tecnologie e portare i servizi più vicini alle persone. 

Il Protocollo d’Intesa che verrà siglato è infatti finalizzato ad assicurare rapidità ed efficacia nel perseguimento degli obiettivi del Pnrr e a ottemperare a quanto stabilito dalle norme vigenti.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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