Cultura

3 immobili da riqualificare e destinare a famiglie in difficoltà

3 immobili da riqualificare e destinare a famiglie in difficoltà: ok dalla Giunta

Percorsi sperimentali di forme di coabitazione in edifici di proprietà pubblica, attraverso la riqualificazione di immobili in condizioni di abbandono o degrado da destinare a programmi specifici per l’accoglienza di nuclei familiari in difficoltà, oltre che per la creazione di poli sociali a servizio dei quartieri.

È l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta Capitolina che coinvolge 3 immobili della città:

  • l’ex asilo nido in Via Tarso (VIII Municipio)
  • l’ex sede dell’Istituto di istruzione superiore Don Calabria in Via Cardinal Capranica (XIV Municipio)
  • l’ex scuola in Via Sorel (V Municipio) di proprietà di Città Metropolitana e oggetto di un accordo per la cessione a Roma Capitale

“Preferiamo strutture a dimensione umana”

Continua il nostro impegno per una riforma delle residenzialità che veda al centro la persona e valorizzi l’autonomia possibile. Alla logica delle grandi strutture preferiamo modalità innovative e a dimensione umana che permettano alle persone in situazione di fragilità, per motivi diversi, di costruire relazioni, in un contesto a dimensione familiare, in cui ricevere supporto, dare il proprio contributo, crescere insieme” dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Veronica Mammì.

Usciamo dalla risposta emergenziale per dare spazio a soluzioni durature e articolate, capaci di soddisfare esigenze diverse in modo specifico”.

L’obiettivo dell’iniziativa

L’obiettivo è promuovere, incentivare e realizzare, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini, la rigenerazione urbana intesa in senso ampio e integrato: comprendendo quindi anche aspetti sociali, economici, urbanistici ed edilizi, per promuovere e rilanciare territori dove sono presenti situazioni di disagio, favorendo forme di cohousing per la condivisione di spazi e attività.

L’immobile di Via Tarso

In particolare nell’area di Via Tarso, dove oggi sorge una scuola dismessa, sarà avviata la progettazione per la realizzazione di una struttura residenziale da destinare ad albergo sociale, con spazi e servizi comuni in modo da fornire una sistemazione temporanea ai cittadini in difficoltà.

Alle funzioni residenziali si aggiungeranno servizi di diversa natura al fine di favorire la massima integrazione con il territorio.

Si prevede di poter realizzare alloggi per circa 50 persone e servizi dedicati aperti al quartiere. Il costo complessivo stimato è di 3,5 milioni di euro.

L’Amministrazione reperirà fondi propri per la nuova edificazione valutando anche interazioni con enti no-profit o del terzo settore interessati allo sviluppo del programma.

L’immobile di Via Cardinal Capranica

L’intervento sull’immobile di Via Cardinal Capranica mira ad adeguare l’utilizzazione del sito per rispondere alla domanda di alloggi di edilizia residenziale pubblica e per fornire una risposta integrata che favorisca percorsi di recupero dell’autonomia abitativa, per il primo inserimento di giovani coppie e per rispondere ai temi dell’emergenza con modalità innovative di gestione degli spazi, dei servizi e delle attività generali funzionali a creare comunità tra gli abitanti.

Si prevede qui un sistema abitativo con appartamenti di Edilizia Residenziale Pubblica, con una percentuale di housing sociale per una offerta dedicata a soggetti non in possesso dei requisiti per l’accesso all’ERP ma comunque in condizioni di vulnerabilità.

Il costo complessivo stimato dell’intervento è tra i 14 e i 20 milioni di euro tramite l’utilizzo dell’incremento del 30% della Sul esistente

L’immobile di Via Sorel

Infine, il riuso dell’immobile di Via Sorel, sulla base di un accordo procedimentale con Città Metropolitana che coinvolge il Municipio V, prevede l’avvio del programma di rigenerazione che favorisca il cambio di destinazione d’uso di una scuola dismessa per fronteggiare l’emergenza alloggiativa attraverso progetti di autorecupero per residenze collettive dotate di servizi.

Il costo complessivo stimato è di 5 milioni di euro.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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