Cultura Teatro

Gigi Proietti, i video più belli e i pensieri di chi l’ha amato

Gigi Proietti, alcuni dei video più belli e i pensieri di chi l’ha amato

Caro Gigi,

ti scrivo qualche riga quando ancora non so se sarà consentito venire a darti l’ultimo saluto.

Non ti vedevo da un anno. In una trasmissione televisiva mi avevi raccontato la tua volontà di prendere in gestione un teatro. E volevi farlo insieme a me.

Per me sarebbe stata un’avventura entusiasmante. Fare teatro accanto al più luminoso dei Giullari.

Sei quello che meglio di tutti ha saputo spazzare via quelle stupide etichette dei tempi moderni, che dividono gli artisti in “alti” e “bassi”, profondi e superficiali, popolari e di élite…

Avevi un rapporto con il pubblico che non era mai falso, manifestavi ciò che eri.

Perché un attore, prima di tutto, deve essere onesto.

Questa è l’etica di un vero attore.

Tu ogni volta facevi un patto con il pubblico: “facciamo finta che io sia…”

E così diventavi re Lear o Mandrake, un cantante maestoso o un menestrello, raccontavi una barzelletta o recitavi un sonetto del Belli.

Il pubblico, con te, non era mai passivo, era essenziale, non ti guardava dal buco della serratura come accade nei reality, era in teatro con te e sceglieva il luogo con te, viveva il racconto con te.

Avevi una quantità infinita di talento e, grazie al cielo, ce ne hai fatto dono.

Di solito non mi piace usare il termine popolo a sproposito ma nel tuo caso è giusto e doveroso dire che il popolo te ne sarà grato per sempre e non ti dimenticherà mai. 

Perché se Attore è anagramma di Teatro, tu ne sei stato l’esempio più nobile.

Vincenzo Salemme


Ci sono dei personaggi che non sono dei semplici attori o intrattenitori o registi o cantanti o umoristi, ma sono degli autentici pilastri dello spettacolo.

Gigi Proietti è uno dei pilastri sui quali si reggeva lo spettacolo italiano, tutto lo spettacolo italiano.

Si ricorreva a lui quando bisognava celebrare l’antica Roma, come ha fatto saggiamente Alberto Angela e si ricorreva a lui per raccontare una facezia romana dei borghi, si ricorreva a lui quando si voleva cantare una canzone meravigliosa, o quando si voleva fare una risata, ma anche quando si doveva pensare o si voleva chiedere un parere sulla società civile o sullo spettacolo.

Gigi è stato il più eclettico artista della sua generazione. L’idea di intestargli il Teatro Brancaccio mi sembra assolutamente un’idea da sposare.

Gigi per il teatro e per la diffusione del teatro ha fatto veramente quanto non sono riusciti a fare altri: dalla regia, alla direzione, alla scoperta di nuovi talenti.

È difficile elencare i meriti di una personalità così eclettica come quella di Gigi Proietti.

Per me, diciamo, provinciale foggiano trapiantato a Napoli, Gigi personificava Roma, la sua grandezza, la sua bellezza e il suo spirito, la sua cultura.

È l’erede veramente di grandissimi come Aldo Fabrizi, Alberto Sordi.

Erede dell’umanità, del disincanto romano, delle qualità dell’ospitalità e dell’accoglienza che i romani hanno tra le proprie caratteristiche.

È inutile elencare le malefatte fatte insieme, ha partecipato perfino al mio film FF.SS. dopo che io ho partecipato a quasi tutti i suoi programmi televisivi di varietà, ricordando vecchie canzoni, e lui è stato protagonista di molti miei programmi televisivi, sempre con un’idea vincente.

Tra i miei ricordi più belli c’è la sua partecipazione a “Meno siamo, meglio stiamo” dove veramente ha sintetizzato quella parte dello spettacolo leggero che lui condivideva insieme allo spettacolo importante del quale è sempre stato rappresentante.

Capisco che ogni giudizio su Gigi è riduttivo in questo momento, effettivamente lo shock è stato violentissimo per me.

Accanto all’intesa artistica c’è un’intesa umana che è stata fondamentale nella mia carriera, con lui e con la sua famiglia.

Eravamo amici confidenti.

Renzo Arbore


Con Gigi Proietti scompare un grande protagonista della commedia italiana, un uomo di cinema e di teatro che ha vissuto intensamente la sua arte, apprezzato da milioni di italiani.

Un maestro, un artista geniale che ha saputo realizzare i suoi sogni con generosità, facendo vivere realtà come il Globe Theatre a Villa Borghese, il Brancaccio e la sua scuola di recitazione che sono stati una vera e propria fucina di nuovi talenti.

La sua risata sonora, il suo sguardo magnetico, la sua voce profonda, la sua genuina romanità ci mancheranno.

Dario Franceschini


Profondo dolore e grande tristezza per la morte di Gigi Proietti.

Con lui perdiamo un pezzo di anima della nostra città.

In questo momento siamo vicini alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che lo hanno amato.

Roma non lo dimenticherà mai.

Virginia Raggi


Oggi non c’è più un pezzo di Roma, un pezzo del teatro: nel giorno del suo 80esimo compleanno ci ha lasciato Gigi Proietti.

Una perdita per tutti noi romani difficile e dolorosa da accettare: ha fatto parte delle nostre vite e ci ha fatto emozionare con il suo genio artistico in teatro, tv e cinema.

Mi stringo ai familiari e agli amici in questo momento difficile.

Ha interpretato, incarnando lo spirito della nostra città, la nostra società, facendosi amare bel al di là dei suoi confini.

Era un mattatore, un attore. Ironico, intelligente, capace, cinico, brillante con una capacità di far ridere fino alle lacrime tutti, da nord a sud, grandi e piccoli.

Senza ironia e senza risate, senza leggerezza, si attraversa la vita con più difficoltà: Gigi Proietti ci ha accompagnato nelle nostre vite, rendendo tanti momenti più lievi e facendoci ragionare su temi più profondi.

Luca Bergamo


Oggi ci lascia un attore gigantesco.

Sul palcoscenico tra i migliori se non il migliore.

Enorme presenza scenica, maschera da attore dell’antica Roma, tempi recitativi sublimi.

Era un volto che rassicurava che l’identità di questa città ancora vive.

Discepolo di Ettore Petrolini, forse più volte ha superato il suo maestro.

Autorevolezza, cultura, generosità e umiltà.

Questo era Gigi Proietti.

Carlo Verdone


Con Gigi Proietti non se ne va solo uno dei volti più amati dal pubblico, ma anche uno straordinario protagonista della nostra cultura.

Proprio nel giorno del suo compleanno ci lascia un genio dello spettacolo che ha saputo divertire e commuovere milioni di italiani.

La sua scomparsa addolora tutto il Paese.

Giuseppe Conte


I Video

“Il Lonfo”

“Er Cavaliere Bianco e er Cavaliere Nero”

“Non me rompe er ca”

“Un Whisky Maschio senza Rischio”

“Il vecchietto delle favole”

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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