Arte

Aquileia, i suoi 2200 anni raccontati al Museo dell’Ara Pacis

Rispetto a Roma ha quasi 600 anni in meno, ma come Roma porta con sé uno spessore storico e culturale enorme che proprio la Capitale celebrerà fino a domenica 1 dicembre 2019 in “Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente“, la mostra allestita presso il Museo dell’Ara Pacis inaugurata oggi pomeriggio e curata da Marta Novello e Cristiano Tiussi.

I 2200 anni di Aquileia sono raccontati attraverso la sua “fortunia” raccolta nel corso dei secoli come avamposto dell’Impero Romano, porto commerciale fiorente, quarta città più popolata d’Italia dopo Roma, Milano e Capua e cruciale centro d’irradiazione del Cristianesimo verso il centro e l’est Europa. “Quando guardiamo le testimonianze del passato siamo di fronte a qualcosa che era contemporaneo, all’epoca” ricorda il vice sindaco di Roma Capitale Luca Bergamo. “Si osserva quindi lo sguardo di chi allora voleva raccontare un proprio mondo alle persone che vivevano quello stesso tempo, immaginando che il racconto durasse oltre sé“.

Questi oggetti rappresentano il presente e il futuro di chi li aveva fatti. C’è sempre la possibilità di spostarsi da sé stessi in uno spazio temporale e culturale diverso. E provare a immaginare le ragioni per cui chi in quell’epoca ha prodotto quell’oggetto o quella raffigurazione lo ha fatto mettendosi nelle loro scarpe“. “Aquileia 2200” propone un gran numero di opere tra calchi in gesso e pezzi originali provenienti direttamente dal Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.

Tra questi, il più prezioso ed emblematico (iconica immagine della mostra) è la “Testa di Vento” bronzea di ascendenza ellenica, un raffinato bassorilievo datato tra il II e il I secolo a.C. rinvenuto nel 1988. La testa, perfettamente conservata, è ricavata da un’unica fusione a cera persa, rifinita con cesello e bulino e ad oggi la sua interpretazione è ancora incerta.

In esposizione, inoltre, troverete anche 23 calchi di reperti aquileiesi realizzati nel 1937 in occasione della Mostra Augustea della Romanità e oggi presenti all’interno del Museo della Civiltà Romana. A completare la mostra ci sono anche 43 bellissime fotografie di Elio Ciol, un estratto del docu-film “Le tre vite di Aquileia” e, per la prima volta, la bandiera tricolore con cui venne avvolto il feretro del Milite Ignoto che da Aquileia arrivò a Roma nel 1921 e che oggi riposa al Vittoriano a rappresentare tutte le vittime disperse in guerra.


INFO MOSTRA

– Titolo:
Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente

– A cura di:
Marta Novello (Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia) e Cristiano Tiussi (Direttore della Fondazione Aquileia)

– Dove:
Museo dell’Ara Pacis – Lungotevere in Augusta (angolo Via Tomacelli)

– Durata:
dal 9 novembre 2019 all’1 dicembre 2019

– Orario visita:
Tutti i giorni 9.30-19.30

– Biglietti:
Biglietto integrato Museo dell’Ara Pacis + Mostra per non residenti a Roma
Intero: 13 euro
Ridotto: 11 euro

Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)
Intero: 11 euro
Ridotto: 9 euro

Ingresso gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Per i possessori della MIC CARD l’ingresso al museo e alla mostra è gratuito.

(© The Parallel Vision  ­_ Paolo Gresta)

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