#MusicaNuova

#MusicaNuova: Minerva, “Entroterra”

Il weekend porta tempo. Un po’ di più, almeno. E per fortuna non ci sono solo i mobili nuovi di Ikea da montare (a proposito, mi sono avanzate due viti di una libreria Billy. Se venite a trovarmi, non vi appoggiate). Il tempo, dicevo. Anche per ricordarsi che il desktop è stracolmo di cartelle ed è ora di dargli una sistemata. “Minerva – Entroterra“, leggo. Seguito da 4 asterischi. “Mi sarà piaciuto“, penso. Intanto faccio il caffè, che è sempre un buon inizio. Apro. Play. Bomba.

Minerva. “Entroterra“. Un disco pazzesco. E l’hanno scritto 5 ragazzini di Bergamo, tutti tra i 20 e i 21 anni tranne la cantante che ne ha 27. È un album d’esordio, “Entroterra“. Il che lascia ancora più spiazzati e con gli occhi larghi. Perché questi giovani suonano spaventosamente bene. Per l’età che hanno, per l’esperienza di vita che hanno, per i modelli e i riferimenti che hanno. Ed è già la prima traccia a farmi alzare il sopracciglio.

minerva-entroterra-1Via 20” infatti è un inizio scintillante di suoni, intrecci e trame narrative robuste dove c’è la sorpresa del cambio di tema dopo circa un minuto di canzone. Un elemento ormai sempre più raro all’interno della scrittura di un musicista. Di più: a metà parte anche un terzo tema. Pazzesco. Tre canzoni in una, come “Paranoid Android” dei Radiohead. La cosa mi tiene incollato all’ascolto. Il pezzo ha una maturità sorprendente. E mi aspettano altri 11 brani.

No, non ve li racconto tutti perché c’è davvero tanta tanta roba, qui dentro: dal crossover a uno splendido prog melodico, dal rock al jazz, tutto giocato sul filo della bella voce di Serena Caponera, che armonizza le chitarre acustiche, i distorsori, le pelli. La miscela che i Minerva riescono a creare ha i tratti di una rara alchimia che sembra seguire un flusso di coscienza pieno di energia e di colori, scandito da una grandissima ricchezza musicale e cesellato attraverso composizioni di grande respiro e freschezza.

Mi sorprende soprattutto la facilità di scrittura che già possiede questa band lombarda, capace di tante sfaccettature ugualmente intense e interessanti, di matrice prog sì, ma molto meno noioso e autoreferenziale e al contrario ricchissimo di spunti. Ricordatevi di Serena Caponera (voce), Stefano Belotti (basso), Davide Milesi (chitarra ritmica), Lorenzo Fustinoni (chitarra solista) e Davide Vigani (batteria) perché se mantengono la stessa forza espressa in “Entroterra” anche per andare avanti e crescere insieme, siamo di fronte a un futuro pieno di enormi soddisfazioni e dalle infinite possibilità.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

minerva-entroterra-2

Minerva – Entroterra
Etichetta: Autoprodotto
Anno: 2017
GenereProg, indie, rock

Tracklist:
1) Via 20
2) Amaro
3) Amanite
4) Carrozza 3 
5) Entroterra 
6) America
7) Molecola 
8) Aliasing 
9) Rebus
10) Brem-Bow 
11) Veronica
12) Faso Bisfaso

Info:
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